Clauzetto riaccoglie la pala d’altare “persa” nel 1976

L’opera di Politi, che ha due secoli, era stata trasferita in seguito al terremoto. Grazie a una petizione nata su Facebook è tornata nella chiesa di San Giacomo

CLAUZETTO. Fra i gruppi Facebook locali è uno dei più giovani, ma ha tanta voglia di crescere e soprattutto di promuovere il territorio di riferimento con la pagina “Sei di Clauzetto se...” dedicata a luoghi, fatti e persone del comune della Val Cosa.

Un gruppo social che, al di là dei post dedicati ai ricordi, all’attualità e alle informazioni di servizio su eventi e cronaca locali, non si risparmia certo nelle iniziative reali come quella nata spontaneamente lo scorso anno di cui oggi, con grande sorpresa, si vedono finalmente i frutti.

Era il maggio del 2015 quando i membri di “Sei di Clauzetto se...”, per il loro primo raduno ufficiale, scelsero la “Festa del Perdon”.

Con un proprio speciale gazebo si ritrovarono per raccogliere idee e proposte, fra queste anche il lancio di una petizione a sostegno del rientro delle opere d’arte più preziose, un tempo conservate nella chiesa parrocchiale di San Giacomo (nota per essere il luogo di culto in cui è custodita, dal 1755 la reliquia del Preziosissimo Sangue) e, a seguito del terremoto del 1976, trasferite al museo diocesano di Pordenone.

«Proprio in queste ultime ore, una di queste opere, la Pala di San Giovanni Battista realizzata da Odorico Politi, pittore la cui famiglia era originaria della Borgata Dominisia (nato nel 1785 ad Udine e morto a Venezia nel 1846) è ritornata a casa, dopo quarant’anni» annuncia Vieri Dei Rossi, uno dei soci fondatori del gruppo Facebook e consigliere della Pro loco di Clauzetto.

«Grazie all’impegno di tutti coloro che hanno firmato la nostra petizione e all'abilità del nostro parroco don Italico José Gerometta, il cui apporto è stato fondamentale nell’ottenere tutte le autorizzazioni per la restituzione della Pala alla nostra Pieve, qualche giorno fa ho personalmente ritirato l’opera e con grande emozione siamo riusciti a risistemarla nella sua sede originaria» spiega Dei Rossi.

Lunedì prossimo 25 aprile, alle 11, a San Giacomo, la Pala del Politi sarà presentata alla comunità al termine delle “rogazioni” che si svolgeranno con partenza dalla chiesa di San Giuseppe a Dominisia e poi lungo il sentiero Dominisia - Triviat.

Ai presenti alla cerimonia verrà regalato un libretto che contiene la ristampa del testo (trascritto personalmente da don Gerometta dall’originale conservato presso la biblioteca civica “Joppi” di Udine) dell’orazione scritta nel 1824 in occasione dell’inaugurazione della pala, dall’allora Arciprete abate Giobatta Rizzolati, che contiene interessanti notizie storiche, artistiche e sulle famiglie di Clauzetto.

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