Cividale, torna in azione la banda delle bici di lusso

CIVIDALE. Una dozzina di bici, tutte di valore. È un furto mirato - e messo a segno, certamente, da specialisti - quello subito dal negozio di biciclette del cividalese Giovanni Mattana, colpito da una perdita stimabile sull’ordine dei 24 mila euro. Ma al di là dell’importo, pur rilevante, l’aspetto della vicenda che balza maggiormente all'occhio è lo scenario della razzia: luogo affacciato in via Udine sulla statale 54, arteria sulla quale anche in orario notturno - fascia d’azione dei ladri - transitano mezzi, per quanto a singhiozzo. I malviventi, però, non se ne sono curati minimamente. Hanno raggiunto il “bersaglio” nottetempo, come detto - di sicuro a bordo di un furgone su cui caricare la refurtiva -, e si sono messi all’opera. L’assenza di un sistema di videosorveglianza e di allarmi e il fatto che la serranda del punto vendita non fosse completamente abbassata hanno agevolato, e non di poco, il raid: servendosi di un leverino (abbandonato, poi, all’interno) la banda ha forzato la porta d’ingresso e si è introdotta nel locale, dove ha selezionato la merce e prelevato i pezzi di maggior pregio. Verosimile supporre, peraltro, che precedenti ricognizioni - dalle vetrine si ha una chiara visione degli articoli in esposizione, addossati l’uno all’altro - avessero già dato ai delinquenti una chiara idea di cosa scegliere.
Una dopo l’altra le biciclette sono state issate sul camioncino che, di sicuro, era in attesa nel piccolo slargo attiguo all’attività di Mattana e che a carico ultimato si è ovviamente dileguato. Ieri mattina, per il proprietario, la brutta sorpresa. Serranda alzata, porta scassinata, negozio depredato. Immediata la denuncia al Commissariato cittadino, che ha subito ispezionato i locali insieme alla polizia scientifica: un aiuto alle indagini, forse, potrebbe arrivare dall’attrezzo utilizzato per forzare l’accesso e poi lasciato a terra. Non gioca a favore della ricostruzione la mancanza, in loco, di telecamere di sicurezza: si confida di ricavare qualche dato utile - spiega il dirigente del Commissariato, Michelangelo Missio - dalle registrazioni dei più vicini strumenti di videosorveglianza, che ora verranno analizzati con cura. I beni rubati sono coperti da assicurazione.
Si tratta dell’ennesimo colpo messo a segno in Friuli da ladri specializzati in biciclette di lusso. Potrebbe trattarsi della stessa banda o comunque di gruppi diversi che contano di piazzare facilmente sul mercato pezzi di valore.
Lucia Aviani
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