Cividale al voto, il dibattito organizzato dal Messaggero Veneto con i tre candidati sindaco: segui la diretta

Urne aperte il 24 e il 25 maggio. Al teatro Ristori il confronto elettorale moderato dal giornalista Mattia Pertoldi sui temi cardine per il futuro della città ducale

Lucia Aviani

Ultimi giorni di campagna elettorale, fase decisiva per i tre candidati che ambiscono alla carica di sindaco di Cividale e per le rispettive squadre. Il Messaggero Veneto propone il tradizionale confronto fra i candidati, occasione utile per ascoltare contestualmente le proposte e le risposte di ciascuno alle varie necessità cittadine prima del voto di domenica 24 e lunedì 25 maggio.

Moderato dal giornalista Mattia Pertoldi, il dibattito al teatro Ristori vede confrontarsi il sindaco uscente Daniela Bernardi, che si presenta alla guida di una lista della Lega e di una civica (Insieme per Cividale), l’attuale leader dell’opposizione Fabio Manzini (portabandiera del centrosinistra, che lo sostiene con quattro liste) e il già primo cittadino Attilio Vuga, che governò Cividale dal 2000 al 2010 e che è appoggiato da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati.

I tre candidati sindaco sono chiamati a esporre la propria “visione” sul futuro della città ducale e a spiegare come intendono favorirne il rilancio, evocato da tutti i programmi. La panoramica tocca i principali temi di interesse per i residenti, offrendo un quadro a 360° sulle esigenze di un Comune che il prossimo mese di giugno celebrerà i 15 anni del suo ingresso nell’Unesco e che per quanto forte di un consistente flusso di visitatori deve fare i conti con le difficoltà del tessuto commerciale del centro storico, in linea con una tendenza generale, con il rischio di un calo degli abitanti e con la sfida strategica della conversione d’uso delle aree delle caserme dismesse, dalla Lanfranco-Zucchi, ormai in completo degrado e non più recuperabile, alla centralissima Francescatto, vuota e inutilizzata dal 2016 e in tempi recenti divenuta patrimonio dell’ente locale. Ci sono poi l’eterna questione della sanità, con l’attesa dell’entrata in funzione della struttura realizzata ex novo per ospitare la Casa della comunità (i cui servizi sono già stati avviati nel padiglione di levante), l’iter di completamento del ventennale cantiere nell’ex monastero di Santa Maria in Valle, il capitolo della viabilità, con l’esigenza, in particolare, di sviluppare collegamenti ciclabili, e quello dello sviluppo di politiche turistiche di rete, che guardino anche in direzione delle aree contermini, dalle Valli del Natisone al Collio, in una logica di sinergia che rappresenta l’unica soluzione in grado di favorire un effettivo salto di qualità nell’offerta erogata.

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