Cinque persone uccise dalle forze di sicurezza, l’Egitto: sono i killer di Regeni

Il ministero dell'Interno egiziano ha diffuso una nota per annunciare che le forze di sicurezza hanno ucciso alla periferia est del Cairo i componenti di una banda di criminali che, camuffati da poliziotti, «sequestravano» stranieri per derubarli

UDINE. La forze di sicurezza egiziane hanno ucciso al Cairo cinque criminali considerati «sequestratori di stranieri» e che, almeno secondo un paio di media egiziani, erano sospettati di un legame con la tortura a morte di Giulio Regeni.

Trovati i documenti di Giulio Regeni: li aveva uno dei presunti killer uccisi dalla polizia

Il ministero dell'Interno egiziano ha diffuso una nota per annunciare che le forze di sicurezza hanno ucciso alla periferia est del Cairo i componenti di una banda di criminali che, camuffati da poliziotti, «sequestravano» stranieri per derubarli.

«Al momento dell'arresto», tentato nella zona della «New Cairo-5th Settlement», c'è stato «uno scontro a fuoco e tutti i componenti della banda sono rimasti uccisi». Secondo fonti dei quotidiano El Watan, i cinque egiziani uccisi «sarebbero legati all'omicidio» di Regeni o almeno, secondo il sito di un altro giornale (El Tahrir), «sospettati di essere dietro» l'uccisione.

I siti di due giornali che stanno seguendo con assiduità il caso Regeni come Al Masry Al Youm e Al Shourouk smentiscono invece il legame, come fa anche Al-Ahram: l'autorevole e filogovernativo quotidiano però si è cautelato rivelando che si indaga per accertare se vi sia un «rapporto» tra la banda e la tortura a morte del giovane ricercatore friulano.

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