Che cosa dice la curva del contagio in Friuli: più di 4 mila tamponi analizzati in 24 ore, meno persone guarite

UDINE. Oltre 4.200 tamponi "processati" nella giornata di ieri. Più di un decimo degli oltre 40 mila effettuati dall'inizio dell'emergenza. Un dato, quello che emerge dalle statistiche del Dipartimento della Protezione civile, che si spiega con i test a tappeto effettuati nella casa di riposo di Cividale e in alcune strutture ospedaliere e di accoglienza per anziani di Trieste.

«Ma dimostra pure la capacità dei laboratori regionali, finora sfruttati non completamente per diversi motivi», analizza Vincenzo Della Mea, professore di Informatica medica del dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell'Università di Udine.

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La nostra regione, peraltro, è tra quelle che ha fatto il maggior numero di tamponi rispetto al totale degli abitanti (a ieri 33 test ogni mille residenti), dietro solo alle province autonome di Trento e Bolzano, al Veneto e Valle d'Aosta.

Analizzando i grafici che l'ateneo friulano condivide quotidianamente con il Messaggero Veneto non si può fare a meno di notare il nuovo aumento del totale dei casi attualmente positivi (sono 98 in più) «con un travaso dai dimessi guariti, dove vengono indicati anche i clinicamente guariti, che non hanno però ottenuto la validazione del test del tampone», indica Della Mea.

Torna a calare il numero dei nuovi positivi (59) e buone nuove arrivano pure dalle corsie degli ospedali regionali: sono in calo rispetto a ieri sia i ricoverati che i pazienti accolti nei reparti di terapia intensiva.

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