Centro Alzheimer da un milione al via il 5 dicembre
SAN GIORGIO DI NOGARO. Un Centro diurno per malati di Alzheimer all’avanguardia all'Azienda per i servizi alla persona “Giovanni Chiabà” grazie alla Fondazione Crup.
Il Centro sarà inaugurato il 5 dicembre, alle 11, all’Asp Chiabà. La struttura, progettata secondo le più attuali linee guida dell’architettura terapeutica, inizialmente potrà ospitare 14 malati; in seguito, si spera di arrivare a 20 ospiti e sarà un punto di riferimento delle famiglie della Bassa friulana per la patologia.
Costo del Centro: poco meno di un milione.
Si tratta di uno spazio per la comunità specializzato e dedicato alle famiglie che vivono il disagio e l’esperienza dell’Alzheimer. Due gli obiettivi, in particolare, raggiunti: la realizzazione di un elemento essenziale, il “Giardino Alzheimer”, e un’attenzione particolare all'ottimizzazione di costi e risorse. L’Asp Chiabà ha raggiunto tali obiettivi grazie soprattutto al sostegno economico della Fondazione Crup. Nel 2013 l’Asp Chiabà ha partecipato al bando della fondazione ottenendo il finanziamento, nella misura del 50%, per la realizzazione del “Giardino Alzheimer”, spazio sensoriale progettato su misura per persone affette da questa patologia. Il giardino è un elemento fondamentale dei Centri Alzheimer e l’Asp Chiabà ha potuto realizzarlo proprio grazie alla Fondazione Crup.
Nel 2014 è stato indetto un secondo bando dalla suddetta fondazione, che ha permesso all’Asp di completare alcuni lavori quali la ristrutturazione degli impianti a pompa di calore per climatizzazione e integrazione sanitaria. L’intervento, finanziato con il contributo del 32%, ha permesso di riscontrare una sensibile riduzione degli interventi di manutenzione e dei costi energetici.
«L’Asp Chiabà - dice la presidente Daniela Corso – desidera ringraziare la Fondazione Crup per il sostegno economico ricevuto, nella consapevolezza che sinergie tra pubblico e privato saranno sempre più auspicabili e necessarie. Sinergie che parteciperanno al miglioramento della vita delle comunità».
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