Centraline in Val d’Arzino, Molmenti si unisce ai “no”

VITO D’ASIO. «Giù le mani dall'Arzino». Se a dirlo è il campione olimpico di kayak Daniele Molmenti, unendosi al coro dei contrari all'ipotesi di nuove centraline sul torrente, allora anche la semplice condivisione di un post su Facebook fa notizia.
Il messaggio. Riprendendo un post lanciato in internet attraverso la pagina “Amici del torrente Arzino” dal referente del Movimento tutela Arzino, Dario Tosoni, il campione olimpico pordenonese ha invitato «tutti gli amanti della Val d’Arzino, dei torrenti e della natura incontaminata, del progresso intelligente e della cultura al non-spreco» a inviare osservazioni sul progetto della centralina che Energie spa vorrebbero realizzare a Pert, nella bassa Val d'Arzino, nelle vicinanze di quella che è ritenuta la terza miglior “spiaggia” del Friuli lontano dal mare.
«Si informano gli interessati che per presentare osservazioni su questo progetto c’è tempo sino al 5 giugno» spiega Molmenti, non dimenticando di ricordare che «questo progetto non solo andrà a degradare in modo irreversibile un tratto di fiume estremamente selvaggio e ben popolato da trote marmorate, ma provocherà la devastazione del sito di balneazione di Pert oltre a sconvolgere la quiete degli abitanti della località Sequalins».
«Già ora le persone che abitano in questa località dovranno imparare a convivere con la centralina sul rio Barquet, tra non molto potrebbero trovarsi vicino una seconda centrale, ben più grossa di quella attualmente in costruzione» prosegue il campione, invitando quanti abitano in questo angolo di valle a informarsi e a chiedere spiegazioni sul progetto, direttamente all'amministrazione. Soprattutto a fare «opposizione scritta al progetto».
Il precedente. Non è la prima volta che il campione azzurro, amico di vecchia data dell’Arzino, da lui disceso quattro anni fa proprio in quel tratto – nel corso di un evento organizzato dalla Graphistudio Arba che richiamò in valle una folla di tifosi – alza la voce rispetto all’ipotesi che la natura incontaminata del torrente e della valle possa irrimediabilmente cambiare volto.
«Siamo molto grati a Daniele e speriamo davvero che il suo appello arrivi a chi di dovere» afferma il battagliero Tosoni, ribadendo il concetto che i valligiani prima di ogni altra cosa «vogliono che l’Arzino rimanga intatto, perché è un dovere che abbiamo nei confronti di noi stessi e delle generazioni future».
La documentazione. Chi volesse consultare la documentazione relativa al progetto per la nuova centralina può prenderne visione in Comune o al Servizio valutazioni ambientali della Regione, nonché sul sito web della Regione (www.regione.fvg.it). Eventuali osservazioni vanno indirizzate via posta elettronica certificata all'indirizzo mail ambiente@certregione.fvg.it.
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