Le centraline idroelettriche finiscono in tribunale: il Comune di Sacile si costituisce in giudizio

La società Powerlive gestisce le due turbine installate nelle fondamenta del condominio Bella Venezia e ha presentato ricorso, l’esecutivo guidato dal sindaco Spagnol: «Già nel 2024 la giunta comunale aveva avviato un’azione legale nei confronti del gestore dei due impianti per la risoluzione del contratto di concessione»

Chiara Benotti
Il Comune di Sacile si è costituito in giudizio contro il ricorso di Powerlive
Il Comune di Sacile si è costituito in giudizio contro il ricorso di Powerlive

Le centraline idroelettriche finiscono in Tribunale a Pordenone: la società Powerlive gestisce le due turbine installate nelle fondamenta del condominio Bella Venezia e ha presentato ricorso.

Contro la rescissione del contratto in “project financing” che il Comune di Sacile ha deciso, nel 2025. «Ci costituiamo in giudizio contro il ricorso della società che è proprietaria dei locali e delle turbine in funzione nella Bella Venezia – ha deciso l’esecutivo presieduto dal sindaco Carlo Spagnol –. Il ricorso è presentato al Tribunale di Pordenone, per l’insussistenza della risoluzione della convenzione, che era stata firmata nel 2017, per il mantenimento degli impegni per centraline nel ramo fluviale del Livenza di fronte a palazzo Ragazzoni e nel ramo della Pietà. Si aggiunge la richiesta di risarcimento dei danni».

Il Comune non alza bandiera bianca e prevede il costo dei legali di 29.592, 92 euro. «Nel 2024 la giunta comunale aveva avviato un’azione legale nei confronti del gestore delle centraline idroelettriche – ha indicato l’atto 35 – per la risoluzione del contratto di concessione diprogettazione e la realizzazione delle opere e gestione sulla riattivazione delle due centraline».

Lo scorso novembre il Comune ha rescisso il contratto 2017-2018 e il ricorso in tribunale di Powerlive, che ha gestito il “project-financing” aggiudicato dal Comune per circa 30 anni è un altro ostacolo. «Gravi e numerosi inadempienze nel cantiere – era la verifica del Comune sei mesi fa – e arriva la risoluzione della convenzione firmata nel 2017 con Bahuaus e Idromolare per riattivare le centraline idroelettriche sui fiumi Livenza e Paisa».

La società Powerlive è subentrata nel progetto e ha proposto la rinegoziazione dell’accordo. «Non ci sono – aveva deciso il Comune – le condizioni».

Gli incontri in municipio con Powerlive vanno avanti: per cercare un accordo extragiudiziale.

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