C’è un guard rail di troppo: chiude il chiosco di Angoris

CORMÒNS. Chiude i battenti per cessata attività lo storico chiosco di Angoris a Cormòns. Daniela e Olga che gestivano il locale da 14 anni sono state costrette a gettare la spugna a causa dei lavori di riqualificazione della strada regionale 305 che hanno messo in ginocchio un’attività assai redditizia.
I lavori protrattisi nel tempo hanno creato dei grossi disagi, ma i gestori avevano continuato a tenere aperto il locale, considerando che gli interventi si sarebbero comunque conclusi entro un tempo ragionevole.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sistemazione del guard rail lungo tutto il lato di entrata al parcheggio del locale che ha di fatto reso impossibile l’accesso di camion e di veicoli all’area di sosta. I clienti che anche vorrebbero fermarsi non possono più farlo. Daniela ed Olga sono amareggiate e inviperite.
«È una vera vergogna quello che è stato fatto - afferma Olga -: quando sono cominciati i lavori abbiamo deciso di tenere duro e resistere, tenendo aperto il locale pur sapendo che non ci sarebbe stato troppo guadagno fino alla conclusione dell’intervento. Speravamo che alla fine tutto sarebbe tornato come prima perché questo posto ha sempre lavorato bene. L’apertura della rotatoria di Angoris aveva reso di nuovo funzionale la possibilità di accedere al chiosco dopo l’interruzione della strada. Invece la sistemazione del guardrail all’entrata del parcheggio ha cancellato la possibilità ai camion di poter fermarsi nell’area di sosta e oggi ci troviamo costrette a chiudere. Nessuno ci ha avvertite che il parcheggio dei camionisti con la sistemazione della barriera di protezione sarebbe stato di fatto chiuso. Hanno deciso di fare di questa strada, un arteria ad alta velocità. Anche la presenza della linea continua sulla carreggiata vieta alle macchine di entrare. I clienti per accedere al chiosco dovrebbero volare o usare gli elicotteri. In queste condizioni non possiamo continuare».
L’attuale gestione è stata aperta nel 1999 ed il locale lavorava molto. Era tra i più affollati, soprattutto a pranzo, da molti lavoratori e camionisti, ma in tutto l’arco della giornata la clientela era piuttosto numerosa. Questo grazie all’ottima cucina e soprattutto alla simpatia e alla gentilezza di Daniela e Olga .
«Fa molto male dover chiudere un locale che ha sempre funzionato. Prima dell’inizio degli interventi sulla viabilità nel chiosco lavoravano ben sette persone e ora eravamo rimaste in due. Un’attività che aveva anche un futuro davanti a sé, vista la posizione favorevole e la redditività che avrebbero consentito, una volta andate in pensione, a chiunque di poter rilevare il locale e trarne profitto. Quello che resta è solo una grande amarezza perchè è stata una cosa vergognosa».
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