«C’è ignoranza, non scontro ideologico»

Il dirigente del Malignani di Cervignano sostiene di voler prevenire violenza e intolleranza

CERVIGNANO. Non esistono e non devono esistere guerre di religione a scuola. Il preside del Malignani della Bassa friulana non usa mezzi termini e avverte: «Tolleranza zero». Aldo Durì, in merito alla decisione di vietare il velo islamico all’interno degli istituti che dipendono dall’Isis, chiarisce: «Queste tensioni, queste frizioni, queste violenze addirittura, non nascono dallo scontro tra culture e ideologie: sorgono semplicemente dall’ignoranza e dal degrado che allignano in certi ambienti marginali del nostro civilissimo Friuli, da un senso di frustrazione sociale e umana che produce un’aggressività generica, pronta a sfogarsi in ogni direzione. Dato che questa rabbia è un sentimento vigliacco, essa prende di preferenza a bersaglio il compagno “diverso” e isolato perché semplicemente timido, o forestiero o semplicemente in un modo o nell’altro non omologato ai comportamenti prevalenti».

«Le armi che dobbiamo utilizzare – aggiunge il preside cervignanese – per prevenire questi patetici fenomeni sono la persuasione, la riflessione, il confronto, la testimonianza di chi nella vita ha patito soprusi e discriminazioni in nome della propria etnia, condizione, religione o ideologia. Ma dove quest’opera di educazione e convincimento non bastasse, per i più ottusi, per gli ostinati, per gli incorreggibili ci sarà inevitabilmente la repressione. Contro i gesti e gli atti motivati da razzismo, così come contro le pratiche discriminatorie in genere, la parola d’ordine d’ora innanzi sarà tolleranza zero». (e.m.)

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