Cavarzerani, pakistano beve candeggina e scoppia una rivolta - Foto e Video

Udine, duecento migranti per protesta forzano il varco d’accesso dell’ex caserma per andare in ospedale e conoscere le condizioni di salute del compagno. Intervengono le forze dell’ordine
Udine 28 Marzo 2017 sommossa alla cavarzerani Copyright Petrussi Foto Press Turco Massiimo
Udine 28 Marzo 2017 sommossa alla cavarzerani Copyright Petrussi Foto Press Turco Massiimo

UDINE. Tardo pomeriggio movimentato quello di oggi, martedì 28 marzo, alla caserma Cavarzerani di via Cividale, che ospita oltre 650 richiedenti asilo.

Poco dopo le 18 di martedì 28 marzo duecento migranti, per protesta, hanno forzato il varco d'accesso della struttura militare, riversandosi in strada con l'obiettivo di dirigersi in massa all'ospedale Santa Maria della Misericordia.

I migranti volevano conoscere le condizioni di salute di un compagno pakistano, che nel primo pomeriggio, fuori dalla caserma aveva ingerito del detersivo (candeggina o varechina) acquistato poco prima in un supermercato.

Sul posto è intervenuto il direttore della Cri, Fabio di Lenardo, che ha allertato immediatamente il questore Claudio Cracovia.

Cavarzerani, a Udine è rivolta fra i richiedenti asilo

All'esterno della struttura di accoglienza Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale hanno creato un cordone per contenere i richiedenti asilo che, poco prima delle 19, sono rientrati nei locali della Cavarzerani.

Per convincerli, le forze dell'ordine hanno permesso che due migranti, accompagnati da personale della croce rossa, si recassero all'ospedale per sincerarsi delle condizioni del giovane pakistano, che dopo la lavanda gastrica è ancora in osservazione: le sue condizioni, in ogni caso, non destano preoccupazione.

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