Cassonetti rovesciati e bottiglie rotte: notte di vandalismi a Torre di Pordenone

Numerose le chiamate dei residenti al 112. I carabinieri indagano per individuare gli autori dei danneggiamenti

Silvia Urizzi
Alcuni dei cassonetti rovesciati in strada
Alcuni dei cassonetti rovesciati in strada

Cassonetti rovesciati, bottiglie frantumate, cocci e schegge di vetro sparsi ovunque sulla strada. È quanto è stato segnalato nella notte di sabato, intorno alle 4. 30, nel quartiere di Torre, a Pordenone.

Alcuni residenti in zona, spaventati per i forti rumori nel cuore della notte, hanno dato l’allarme alle forze dell’ordine. Numerose le chiamate arrivate al 112, che hanno attivato l’intervento della Radiomobile del comando della compagnia di Pordenone. I militari, tempestivamente giunti sul posto, hanno effettuato un sopralluogo della strada interessata. Al momento, gli autori degli atti vandalici non sono stati ancora individuati. Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire la loro identità. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

Un episodio, quello di ieri notte, che ha riacceso il dibattito sul decoro e soprattutto sulla sicurezza in città, anche in vista del prossimo anno, quando Pordenone sarà la Capitale italiana della cultura.

I commenti

Poco dopo l’accaduto, nel gruppo Facebook “Sei di Torre se…” sono comparsi i primi post e commenti dei residenti su quanto accaduto. «E la caserma è proprio lì a due passi, non hanno paura di nulla», osserva un in un commento un residente. Nei commenti pubblicati sul gruppo, c’è chi richiama anche la scompara dei vigili di quartiere, il possibile utilizzo di steward e ausiliari per pattugliare le strade, più in generale, la necessità di una presenza degli agenti più capillare sul territorio.

Il dibattito, però, non si concentra solo sul tema dei controlli. Alcuni, infatti, leggono l’episodio come un sintomo di un fenomeno più grande, andando ben oltre i semplici danni provocati nel corso della notte. «Il problema principale è la mancanza di senso civico della società attuale», scrive un residente, unendo, nel suo commento, il tema dei controlli, le carenze di personale delle forze dell’ordine e la percezione, da parte di alcuni abitanti, di una minore attenzione verso i quartieri più periferici rispetto al centro cittadino.

Altri residenti, preoccupati per l’accaduto, invitano a prendere provvedimenti adeguati per arginare fenomeni analoghi lavorando sulla «prevenzione» nel tentativo di «intercettare il disagio» prima che si verifichino altri episodi gravi.

C’è anche chi coglie l’occasione per ricordare il ruolo chiave dei cittadini nel contribuire alla quotidiana pulizia e al decoro generale della città. Citando i conferimenti dei rifiuti ai parcheggi, fino alla cura degli spazi privati. Un appello, dunque a evitare una «guerra tra poveri» e partire dalle singole responsabilità di ognuno. Una riflessione che accompagna un ringraziamento alle persone che, dopo quanto accaduto, si sono adoperate per ripristinare la situazione e rimuovere i materiali lasciati in strada.

Nel corso del dibattito compare anche una domanda, che viene rivolta direttamente all’amministrazione comunale: «Caro Sindaco, ma Torre è nel Comune di Pordenone capitale della Cultura? Cultura non è solo abbellire, tagliare alberi, cementificare l’ambiente anche in altezza. Provveda a migliorare questa situazione per favore».

E c’è chi, invece, sposta l’attenzione sul sistema di videosorveglianza, chiedendo se le telecamere presenti in piazza a Torre siano effettivamente operative: «Sono attive o sono finte? ».

Resta intanto l’episodio della notte, sul quale non risultano al momento ulteriori novità di rilievo.

Dopo l’intervento della Radiomobile sono in corso i primi accertamenti per ricostruire la dinamica di quando accaduto e individuare i responsabili degli atti vandalici.

La discussione va perciò oltre il singolo episodio e restituisce il quadro di un quartiere che chiede maggiore attenzione sul fronte del decoro e della sicurezza del territorio. Un problema che, secondo i residenti, non può essere ricondotto ad un episodio ma che richiede una risposta strutturale, che richiama le rispettare gli spazi pubblici.

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto