Caso-Toso, il Comune forse incasserà altri soldi

Gradisca: il sindaco ha illustrato ai cittadini le ultime tappe della vicenda La Corte dei conti stabilirà l’entità del risarcimento dovuto dall’ex funzionario
Bumbaca Gorizia 21/01/08 Gradisca, assemblea pubblica - Foto di Valentina Balbi
Bumbaca Gorizia 21/01/08 Gradisca, assemblea pubblica - Foto di Valentina Balbi

GRADISCA. Il caso-Toso non è ancora del tutto concluso. La Procura della Corte dei conti sta, infatti, perfezionando gli ultimi calcoli per stabilire se il Comune di Gradisca, danneggiato dagli ammanchi causati dall’allora responsabile dei Servizi finanziari, abbia diritto alla restituzione di un’ulteriore somma di denaro da parte dell’ex funzionario.

Il conteggio della magistratura contabile riguarda gli interessi maturati dall’ente nel periodo finito sotto la lente degli inquirenti.

Al termine delle verifiche la stessa Corte dei conti potrà anche stabilire se vi sia stato - e a quanto ammonti- un eventuale danno di immagine patito da palazzo Torriani a causa delle azioni di Toso: a confermare questo scenario ancora piuttosto fluido è stato il sindaco Franco Tommasini nel corso dell’incontro pubblico con la cittadinanza.

Come si ricorderà, la vicenda-Toso in sede penale si era già conclusa con il patteggiamento dell’imputato a 2 anni di reclusione con la condizionale. Ermenegildo “Gianni” Toso aveva restituito all’ente una somma complessiva di poco superiore ai 400 mila euro, comprensiva già di alcuni interessi. Gli ammanchi accertati sarebbero di circa 383 mila euro.

La Corte dei conti deve, dunque, stabilire se l’ente comunale può dirsi a tutti gli effetti risarcito o se abbia diritto a un'ulteriore tranche di indennizzo, motivata sia dalla maturazione di interessi che al danno di immagine cagionato dall’ex responsabile dei Servizi finanziari.

«Procura e Corte dei conti in questi mesi hanno lavorato a stretto contatto - ha spiegato il sindaco - e altrettanto hanno fatto i nostri uffici finanziari, lavorando giorno e notte per fare emergere un quadro completo di quanto accaduto. La questione si è conclusa in sede penale con il recupero per il Comune dell’intero ammanco. Rimane naturalmente l’amarezza per questa ferita che ha condizionato non poco il lavoro di tutto l’apparato. Ora siamo in attesa delle decisioni della magistratura contabile».

La vicenda era venuta alla luce poco più di un anno fa, quando l’amministrazione comunale aveva inviato un esposto-denuncia sia alla Corte dei conti che alla Procura. La decisione era stata presa dall’esecutivo dopo aver accertato che qualcosa non quadrava nei conti comunali.

In particolare, secondo gli accertamenti, Toso intascava i soldi che erano destinati al pagamento delle fatture di alcune ditte che lavoravano per il Comune isontino.

Luigi Murciano

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