Caso di Dengue a Udine: pronta la disinfestazione straordinaria, ecco cosa fare
Il trattamento inizierà alle ore 2 di giovedì 30 luglio e interesserà un raggio di 400 metri da via Monte San Marco, nell’area di Planis. Le indicazioni per i residenti

A seguito della segnalazione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale relativa a un caso umano di infezione da virus Dengue riguardante una persona residente nel Comune di Udine, il sindaco Alberto Felice De Toni ha firmato oggi, mercoledì 29 luglio, un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica.
Il provvedimento dispone l’esecuzione di un intervento straordinario di disinfestazione nell’area di Planis, attorno a via Monte San Marco, dove è stato individuato il caso. In considerazione della presenza di siti sensibili nelle vicinanze, il raggio inizialmente previsto di 200 metri è stato esteso a complessivi 400 metri dall’abitazione interessata.
L’intervento, definito in coordinamento con il Dipartimento di Prevenzione dell’Asufc e secondo quanto previsto dai protocolli nazionali e regionali per la gestione delle malattie trasmesse da insetti vettori, comprende trattamenti adulticidi e larvicidi, l’ispezione delle aree interessate e la rimozione degli eventuali focolai larvali.
Trattamenti a partire dalle ore 2 del 30 luglio
Le operazioni di disinfestazione adulticida prenderanno avvio alle ore 2 di giovedì 30 luglio 2026 e proseguiranno fino al completamento delle attività programmate.
Durante l’esecuzione dei trattamenti, i residenti e le persone presenti nell’area interessata dovranno rimanere all’interno degli edifici, mantenendo porte e finestre ben chiuse e sospendendo il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria.
Le finestre dovranno restare chiuse per tutta la durata delle operazioni. Nei due giorni successivi la cittadinanza dovrà inoltre attenersi alle eventuali ulteriori indicazioni impartite dal Comune di Udine o dal personale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asufc.
L’ordinanza è rivolta a tutti i residenti, agli amministratori condominiali, agli operatori commerciali, ai gestori di attività produttive, ricreative e sportive e, più in generale, a chiunque abbia la disponibilità di spazi all’aperto all’interno dell’area individuata.
Accesso alle aree private
I cittadini e i responsabili degli immobili dovranno consentire l’accesso alle aree private al personale della ditta incaricata della disinfestazione, ai dipendenti comunali e agli altri operatori autorizzati, tutti muniti di apposito cartellino di riconoscimento.
Gli addetti potranno effettuare ispezioni, rimuovere i focolai larvali presenti nelle pertinenze private, eseguire trattamenti larvicidi nei ristagni d’acqua che non possono essere eliminati e procedere con i trattamenti adulticidi previsti.
Gli amministratori condominiali sono inoltre tenuti ad affiggere una copia dell’ordinanza negli spazi di ingresso dei corpi scala e a informare adeguatamente i residenti.
Precauzioni per persone, animali e orti
Durante i trattamenti gli animali domestici dovranno essere tenuti al chiuso. I loro ricoveri, le ciotole, gli abbeveratoi e gli altri oggetti utilizzati per l’alimentazione o la cura degli animali dovranno essere rimossi oppure protetti con teli di plastica.
Prima della disinfestazione dovranno essere raccolte la frutta e la verdura presenti negli orti. Qualora ciò non fosse possibile, le piante dovranno essere protette in modo ermetico con teli di plastica.
Al termine del trattamento, i mobili da esterno, le suppellettili, i giochi dei bambini e gli altri oggetti rimasti esposti dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.
Eliminazione dei ristagni d’acqua
Per contrastare la proliferazione della zanzara tigre, l’ordinanza dispone l’eliminazione di tutti i possibili ristagni d’acqua presenti negli spazi esterni, compresi terrazzi, balconi, cortili e giardini.
I contenitori lasciati all’aperto dovranno essere svuotati e sistemati in modo da evitare l’accumulo di acqua piovana oppure chiusi con coperchi a tenuta o reti zanzariere. Tombini, griglie di scarico e pozzetti presenti nelle proprietà private dovranno essere trattati con prodotti larvicidi di sicura efficacia.
Cortili e aree verdi dovranno essere mantenuti puliti da erbacce, sterpaglie e rifiuti, provvedendo anche al taglio periodico dell’erba. Piscine non utilizzate, fontane, teli di plastica, copertoni e altri materiali dovranno essere svuotati, coperti o sistemati in modo da impedire la formazione di raccolte d’acqua.
Obbligo di seguire le indicazioni degli operatori
Residenti, amministratori condominiali e responsabili delle attività dovranno attenersi alle prescrizioni impartite dagli operatori della ditta incaricata e dal personale dell’Azienda sanitaria, anche per evitare che i focolai larvali rimossi possano riformarsi.
L’ordinanza sarà pubblicata sul sito internet del Comune di Udine e diffusa attraverso i canali istituzionali. La Polizia locale e gli altri agenti e ufficiali di polizia giudiziaria competenti vigileranno sul rispetto delle disposizioni.
Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 600 euro, fatte salve eventuali ulteriori sanzioni accessorie.
L’amministrazione comunale porta avanti ogni estate un’attività continuativa di prevenzione contro la proliferazione delle zanzare, attraverso interventi di tipo larvicida. Oltre ai trattamenti programmati nelle caditoie e nelle aree pubbliche, avviati già dal mese di aprile, quest’anno sono stati organizzati anche sette appuntamenti per la distribuzione gratuita dei kit antizanzare ai cittadini e per informare sui comportamenti da adottare anche negli spazi privati.
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