Carrozzeria abusiva nella periferia di Udine: sequestrato un capannone e auto per un milione di euro
Il via vai di auto sportive aveva insospettito alcuni cittadini, che hanno segnalato la situazione al 112. I carabinieri hanno scoperto un’officina priva delle autorizzazioni ambientali, con rifiuti pericolosi e numerose vetture sottoposte a sequestro. Controlli anche in una concessionaria: 29 mezzi senza assicurazione finiscono sotto sequestro amministrativo

Un insolito movimento di autovetture, comprese diverse auto di lusso e sportive, attorno a un capannone nella periferia sud di Udine ha attirato l’attenzione di alcuni cittadini. Le segnalazioni, arrivate al numero di emergenza 112, parlavano di un continuo via vai di mezzi diretti all’interno dell’immobile.
I carabinieri della compagnia di Udine hanno quindi avviato una serie di verifiche. Dopo aver riscontrato direttamente il consistente flusso di autovetture, i militari hanno deciso di intervenire, supportati dai colleghi del nucleo operativo ecologico di Udine e dal personale specializzato dell’Arpa del Friuli Venezia Giulia.
I due titolari sorpresi mentre lavoravano sulle auto
Al momento dell’ispezione, all’interno del capannone sono stati individuati due uomini, entrambi residenti a Udine, indicati come i titolari di fatto dell’attività.
I due, secondo quanto accertato dai militari, si trovavano al lavoro vicino ad alcune autovetture sportive di grossa cilindrata.
Gli accertamenti successivi avrebbero consentito di ricostruire l'attività svolta all’interno dell’immobile: una carrozzeria e officina meccanica che, secondo i Carabinieri, operava senza le necessarie autorizzazioni ambientali.

Vernici, solventi e oli: «Rifiuti anche pericolosi»
Il controllo ha portato alla luce anche una situazione ritenuta particolarmente delicata sotto il profilo ambientale.
Nell’attività non sarebbero stati presenti i prescritti registri di carico e scarico dei rifiuti né i formulari di identificazione necessari a documentare le modalità di conferimento e smaltimento.
Tra i materiali individuati figuravano vernici, solventi, oli e altre sostanze chimiche che, secondo gli accertamenti effettuati, presentavano caratteristiche di pericolosità.
Una gestione ritenuta irregolare dai militari anche per il possibile impatto sull’ambiente.
Sequestrato il capannone: dentro anche uffici e magazzino
Alla luce delle violazioni contestate e dell'assenza dei titoli autorizzativi prescritti, è scattato il sequestro penale dell'immobile.
Il provvedimento ha riguardato l'intero capannone e le sue diverse aree: il magazzino, gli uffici, lo spogliatoio e i servizi igienici.
Il sequestro ha interessato inoltre i macchinari utilizzati nell’attività e i veicoli presenti per le riparazioni. Il valore complessivo dei beni sottoposti a vincolo è stato stimato in circa un milione di euro.
Cumuli di rifiuti nelle pertinenze dell'immobile
L'ispezione non si è limitata agli spazi interni. Nelle pertinenze del capannone sono stati trovati anche alcuni cumuli di rifiuti. Tra i materiali individuati figuravano parti di paraurti e contenitori esausti di vernici.
Elementi che si aggiungono al quadro emerso durante il controllo e che saranno oggetto degli ulteriori accertamenti previsti dalle autorità competenti.
Controlli anche in una concessionaria a nord di Udine
L'attività investigativa dei carabinieri si è poi estesa a un'altra struttura riconducibile a uno dei due uomini individuati nell'officina.
I militari hanno controllato la filiale di una società formalmente affittuaria del capannone, verificando anche la regolarità di una concessionaria di autovetture situata in un comune a nord di Udine.
Anche in questo caso sono emerse irregolarità.
Ventotto auto e un ciclomotore senza assicurazione
Nel corso del controllo sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 28 autoveicoli e un ciclomotore.
I mezzi, secondo quanto accertato dai Carabinieri, erano privi della prescritta copertura assicurativa e si trovavano esposti su un'area privata accessibile al pubblico.
Il provvedimento amministrativo si aggiunge così al più consistente sequestro penale eseguito all'interno del capannone.
In corso gli accertamenti sulla proprietà delle vetture
L'indagine non è ancora conclusa. I Carabinieri stanno infatti effettuando ulteriori verifiche sulla proprietà delle autovetture sottoposte ai diversi vincoli, sia penali sia amministrativi.
Gli accertamenti dovranno chiarire anche la provenienza e la posizione dei singoli veicoli coinvolti.
La scoperta dell'officina abusiva è partita dalle segnalazioni dei cittadini e da quel movimento apparentemente anomalo di auto che, per giorni, aveva caratterizzato la zona periferica di Udine. Un controllo che ha portato al sequestro di un'intera attività e di beni per un valore stimato complessivamente in circa un milione di euro, oltre ai 29 mezzi privi di assicurazione individuati nella concessionaria.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








