Carnia e Tarvisiano imbiancati, ecco la coda dell’inverno

Nevicate oltre i mille metri dallo Zoncolan a Sella Nevea Caduti ieri fino a 20 centimetri tra Forni Avoltri e Sappada
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TARVISIO. Dalla Carnia al Tarvisiano, la fredda perturbazione di ieri ha riportato la neve anche a quote relativamente basse.

«Mai a l’ha qualchi zornada comi zinai” (Maggio ha qualche giornata come gennaio), recita un antico motto in Carnia. E anche maggio 2012 non si smentisce: dopo il maltempo di domenica, anche ieri la montagna carnica si è tinta di bianco. Un paesaggio insolito quello che è apparso ieri, non tanto perché non si sia abituati alla neve sui monti, quanto che al limitare della neve, non si scorge il prato brullo e gli alberi spogli, ma il verde scuro degli abeti e quello più chiaro di larici e latifoglie che hanno iniziato a inverdire per la bella stagione. La neve ha imbiancato il paesaggio fino a quota mille metri, ma è arrivata in maniera sporadica anche al di sotto. Neve e indumenti pesanti, non ancora riposti nei ripostigli, in paese a Sauris (10 cm) e a Forni di Sopra, subito disciolta dall’aumentare delle temperature, rimaste comunque al di sotto dei 10 gradi. 15 i centimetri di neve sullo Zoncolan, ormai chiuso, e sulle strade dei passi montani, che ieri necessitavano, nonostante l’obbligatorietà scadesse il 15 aprile, di catene o pneumatici termici. Segnalata una coltre di circa 20 centimetri di neve anche al confine tra Forni Avoltri e Sappada lungo la strada regionale 355. Il freddo ha causato qualche danno a quanti avevano anticipato la semina negli orti e campi dei comuni alpini e rovinato la giornata al mercato settimanale di Forni di Sopra rimasto praticamente deserto di gente e bancarelle.

In Valcanale, anche se sul terreno la neve ha attecchito lievemente a partire solo dai mille metri circa di quota, ossia dai boschi ai limiti dei centri abitati, il clima ha consigliato tutti di fare ricorso alla giaccavento e indumenti pesanti. Ben imbiancate le cime del monte Lussari e Florianca e neve anche in val Saisera di Valbruna e ai laghi di Fusine, al Passo del Predil, come a Sella Nevea dove due dita di neve hanno ammantato la località.

Nessun problema comunque per la viabilità in quanto la neve non ha attecchito sugli asfalti. Invece, gli impianti di riscaldamento che erano stati chiusi con l'arrivo del caldo, con temperatura ambiente attorno allo zero termico per tutto il giorno sono dovuti essere riattivati nelle abitazioni e negli uffici pubblici e con un aggravio di spesa che proprio non ci voleva in questo periodo di vacche magre. Una nevicata così a maggio non è proprio una rarità, ma siamo alla vigilia dell’inizio della stagione estiva che per il santuario di Monte Lussari comincerà (con ovviamente l’apertura della telecabina), sabato 26. L’impianto sarà aperto per Pentecoste anche domenica 27 e lunedì 28.

Gino Grillo

Giancarlo Martina

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