Carnevale a Tramonti, il sindaco Bidoli si traveste da prof e "punge" Azione Studentesca

Travestimento a tema attualità per il primo cittadino e la moglie: ironia sulle segnalazioni dei docenti di sinistra. «Vogliamo sdrammatizzare, la scuola va tutelata»

Giulia Sacchi
Bidoli travestito da insegnate e sua moglie da allieva
Bidoli travestito da insegnate e sua moglie da allieva

Lui l’insegnante, lei l’alunna pronta a raccogliere le segnalazioni dei compagni sui docenti di sinistra, con tanto di qr-code sulla lavagna: è il travestimento scelto dal sindaco di Tramonti di Sotto Giampaolo Bidoli e dalla moglie Catia Miniutti per la sfilata di Carnevale, in scena ieri in Val Tramontina. Anche quest’anno, la coppia ha deciso di cavalcare un tema di attualità che ha visto coinvolta pure Pordenone, con la campagna di Azione studentesca, che invita gli allievi a segnalare i professori di sinistra che fanno propaganda nelle scuole.

L’anno scorso Bidoli aveva vestito i panni di Donald Trump e Catia di Melania, promettendo la conquista di Tramonti di Sopra, con riferimento al tentativo naufragato di fusione e in linea con le mire espansionistiche del presidente degli Usa. La coppia era finita in tv, su Propaganda live, in radio e sui quotidiani. Nessuna strumentalizzazione né volontà di sminuire tematiche, solamente il desiderio di divertirsi e fare in modo che la leggerezza del Carnevale possa placare animi e discussioni.

«Ho optato per un altro tema di attualità per sdrammatizzare in modo simpatico quanto accaduto a livello nazionale e in particolare a Pordenone, città di cui oggi si dovrebbe parlare unicamente in quanto Capitale italiana della cultura 2027 – spiega Bidoli –. Si sorride, ma anche si riflette su una situazione nata in maniera provocatoria e strumentale: proposta così ha poco senso, a mio avviso, e soprattutto non giova a nessuno. Anzi, espone la scuola, che mai come oggi ha bisogno di essere tutelata, perché forma i cittadini di domani, alle ennesime critiche, come se non fosse già abbastanza bersaglio in primis di genitori che si sentono protagonisti laddove sarebbe bene che facessero un passo indietro, imparando dai loro nonni, che di certo non hanno mai preteso di insegnare il mestiere a maestri e professori».

Nel merito, Bidoli ritiene che «i docenti sono prima di tutto persone, con le loro opinioni. Un conto è accendere nei ragazzi il desiderio di conoscere, che porta a sviluppare lo spirito critico, un altro è indottrinare. Non dimentichiamoci, comunque, che la politica è vita e la si fa ogni giorno, anche con le scelte che compiamo». L’obiettivo del sindaco è il divertimento coi suoi concittadini e amici. «Da sempre partecipo al Carnevale perché amo il suo spirito goliardico e di condivisione – conclude –. In una piccola comunità come la nostra, questa festa non è soltanto celebrazione del Carnevale, ma un momento per fare comunità, non a caso è organizzata dalle mamme. Ringrazio chi tiene in vita questi eventi».

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