Libri antichi rubati e venduti online: i carabinieri restituiscono tre preziosi volumi alla biblioteca "Joppi"

I volumi dell'Ottocento erano stati messi illecitamente in vendita su internet e nei mercati antiquari. Decisivi i timbri storici e gli ex libris della nobile famiglia Della Porta

Tre preziosi libri antichi, sottratti in passato al patrimonio pubblico e messi illecitamente in vendita sul web e nei mercati antiquari, sono finalmente tornati a casa. La riconsegna ufficiale al Comune di Udine è avvenuta nella mattinata del 21 maggio 2026 nella prestigiosa cornice della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”.

Alla cerimonia hanno preso parte l’Assessore alla Cultura del Comune, la Direttrice del Servizio ricerca, musei e archivi storici dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale (Erpac) e la Responsabile dell’Unità Operativa della biblioteca, che hanno espresso profonda gratitudine ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine, artefici del recupero.

Le indagini e il monitoraggio del web

Il ritrovamento del materiale archivistico è il frutto di una costante attività di monitoraggio della rete effettuata dai militari del Nucleo Tpc. I Carabinieri sono riusciti a intercettare la vendita dei volumi su canali di e-commerce e nel mercato antiquario udinese attraverso due distinte indagini, condotte tra il 2024 e il 2025, entrambe coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine.

Gli approfondimenti tecnici, svolti in stretta sinergia con il personale della "Joppi" e con gli esperti dell'Erpac., hanno permesso di comparare i testi sequestrati con i cataloghi storici, dimostrando l'assenza di qualsiasi provvedimento di lecita alienazione e spingendo l'Autorità Giudiziaria a disporre il reintegro dei beni.

I tesori recuperati e il legame con la storia cittadina

Tra i volumi restituiti spicca una preziosa settecentina del 1788 divisa in due tomi, intitolata “Dizionario Storico delle vite di tutti i Monarchi Ottomani”.

Il secondo pezzo recuperato è un volume del 1819 denominato “Parnaso Italiano”. Il libro riporta gli ex libris cartacei della nobile famiglia friulana dei Della Porta, in particolare di Giovan Battista Della Porta (1873-1954) e del suo omonimo avo nato nel 1789. Questo dettaglio è stato fondamentale per gli investigatori: Giovan Battista Della Porta fu infatti una figura centrale dell'Udine ottocentesca e ricoprì la carica di Soprintendente della stessa biblioteca civica, alla quale donò una cospicua parte dell'archivio di famiglia.

Il terzo volume è un “Corso Completo di Francese” risalente al 1829. Sul frontespizio sono ancora chiaramente visibili i segni di catalogazione dell'ex Istituto comunale e provinciale “Di Toppo – Wassermann” di Udine, struttura che oggi ospita la sede dell'Università degli Studi di Udine. A seguito della chiusura dell'istituto, la sua biblioteca era confluita interamente nella proprietà del Comune ed era custodita proprio alla "Joppi".

Il valore della memoria ritrovata

L'operazione condotta dai Carabinieri del Tpc, reparto che ha sede a Udine dal 2016, evidenzia l'importanza della tutela dei fondi librari antichi. Spesso, a causa di traslochi o della chiusura di vecchi enti, questi patrimoni vengono depredati e le opere immesse sul mercato privato, subendo una svalutazione economica e, soprattutto, una grave perdita culturale dovuta alla decontestualizzazione. L'intervento dimostra come, partendo anche solo da un timbro o da un ex libris, sia possibile riallacciare i fili con il passato e restituire ai cittadini importanti vestigia della storia cittadina del XIX secolo.

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