Capitale 2025, chiesto un incontro con il ministro Franceschini

La riunione
Dopo quello di pochi giorni fa, online, l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli ha incontrato ieri in municipio il sindaco Rodolfo Ziberna sul tema di Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della cultura.
«Poiché si tratta di una maratona vera e propria che ci terrà impegnati fino al 2025 - ha affermato l’assessore Gibelli - è importante capirci bene fin dall’inizio naturalmente confrontandoci con il nostro partner, che è anche il capofila dell’iniziativa: Nova Gorica. Dobbiamo quindi giungere preparati a quello che sarà il prossimo appuntamento con le istituzioni slovene. Assieme al sindaco Ziberna chiederemo poi un incontro il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Entro il 15 febbraio ci siamo dati il compito di affinare una ipotesi di budget: finora, infatti, abbiamo a disposizione la previsione economica confezionata dal Gect, ma ora dobbiamo meglio collegare le risorse alle singole iniziative, oltre che redigere un’agenda di lavoro più precisa».
All’appuntamento hanno preso parte anche l’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Oreti, il direttore centrale della Cultura e dello Sport della Regione, Antonella Manca, e Anna Del Bianco, direttore generale di Erpac. «Sono molto soddisfatto per il grande sostegno che la Regione, a partire dall'assessore Tiziana Gibelli, sta riservando al nostro territorio per sfruttare al meglio l’occasione di essere Capitale Europea della Cultura - ha quindi commentato il sindaco Ziberna -. Anche oggi (ieri, ndr) abbiamo condiviso l’idea che non dovrà essere semplicemente un contenitore di eventi ma l’opportunità per produrre qualcosa di duraturo che valorizzi Gorizia anche nei prossimi anni. Fra le iniziative ipotizzate, si collocano il potenziamento del sistema museale con la creazione di una rete transfrontaliera, in cui, peraltro trovi ulteriore spazio anche Palazzo Coronini, l’attivazione di nuovi corsi di laurea e la realizzazione di opere di rilievo in ambito urbanistico. Ci sarà sicuramente un rapporto più stretto con l'Erpac di cui, sicuramente, si avvantaggerà il mondo culturale del territorio. È iniziata, in sostanza, la rinascita di Gorizia che, smessi i panni di Cenerentola, sta programmando la sua trasformazione in principessa. Ci vorrà tempo, certo, ma si è aperto un percorso irreversibile». —
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