Cantiere in via Aquileia: sarà rifatto il porfido Negozianti preoccupati

Gli operai della ditta incaricata dal Comune hanno transennato la strada  Dubbi dei commercianti, una vetrina infranta da un cubetto saltato
Udine 12 giugno 2019 via pieri Agenzia Petrussi foto Massimo Turco
Udine 12 giugno 2019 via pieri Agenzia Petrussi foto Massimo Turco



Fare presto e fare bene. Residenti, commercianti ed esercenti di via Aquileia non hanno dubbi. I lavori di rifacimento non potevano più essere rimandati, e quindi c’è la disponibilità a sopportare qualche mese di disagio, purché il risultato sia adeguato e soprattutto duraturo nel tempo. Ieri in tarda mattinata ha aperto il cantiere in borgo Aquileia, con la ditta incaricata, la Battistella spa di Pasiano di Pordenone, che ha sbarrato la strada nella parte più prossima alle vie Piave e Gorghi.

I mezzi hanno cominciato a scaricare il materiale, ingabbiando la via per poter dare corso ai lavori. Il costo dell’intervento è di 900 mila euro, con la durata che è stata fissata in 180 giorni. Sono previsti tre lotti: l’obiettivo è concludere i primi due (fino in prossimità della chiesa del Carmine) entro Friuli Doc, lasciando il terzo lotto per la parte restante del 2019.

«Confidiamo nel meteo – commenta la titolare del negozio di abbigliamento Marina, che ieri mattina ha visto spuntare la rete metallica proprio davanti alla sua attività –. La strada va sistemata, questo è fuori di dubbio. Speriamo che i lavori siano fatti bene: in 52 anni che sono qui in via Aquileia è già il quarto rifacimento della pavimentazione».

L’amministrazione ha preteso dalla ditta l’impiego di una resina speciale per fissare i blocchi di porfido, un po’ come avvenuto in via Poscolle. In questo modo i danni prolungati di bus e mezzi pesanti dovrebbero essere limitati. «Bisogna fare presto, i lavori sono già iniziati con due giorni di ritardo sulla tabella di marcia – sbotta un anziano di passaggio –. Voglio vedere se con queste belle giornate gli operai arriveranno sul cantiere già all’alba per chiuderlo al tramonto. Non c’è molto tempo, settembre è vicino». Parole dette alzando al cielo l’indice in segno di ammonimento.

Un po’ tutti i frequentatori della via concordano sulla pericolosità della strada. E c’è chi, come la titolare del negozio di oggetti sacri, ricorda una vetrina rotta a causa del porfido: «È successo al passaggio di un bus della Saf: un pezzo di porfido è saltato sul vetro, infrangendolo. E non era la prima volta che accadeva, visto che diversi passanti e ciclisti sono stati sfiorati dai sanpietrini». La donna non manca di lamentarsi per il ritardo nel risarcimento del danno: «Per ora tutti si stanno defilando: il Comune, la Saf, l’assicurazione, e così i 250 euro spesi mi sa che non li rivedrò mai. Tornando ai lavori – aggiunge la titolare del negozio Burello – prima finiscono e meglio è».

Da un portone esce una signora. Chiediamo anche a lei un commento sull’avvio dei lavori: «Guardi che bello senza auto – ci dice – se fosse per me questa via la trasformerei in pedonale, ma so che è impossibile. Mi auguro che vengano utilizzati bus più leggeri per evitare danni futuri al nuovo porfido». Nella discussione si intromette un altro signore: «Io l’avrei asfaltata la strada. La tenuta sarebbe garantita e ci sarebbe meno rumore».

Attraversiamo per interpellare anche i commercianti cinesi che hanno un negozio che si affaccia sulla via: «Servirebbero maggiori passaggi pedonali in questo tratto di lavori: la rete impedisce alle persone di attraversare la strada e così ci sarà meno movimento. In pochi faranno tutto il giro per arrivare da noi». Nel vicino Caffè Moderno i desiderata sono gli stessi degli altri operatori del borgo: tempi rapidi ma lavori fatti a regola d’arte. «Controlleremo, siamo solo al primo giorno, difficile giudicare – commenta la titolare del locale –. Se ci sarà qualche problema o mancanza li segnaleremo, come ci è stato chiesto dall’amministrazione comunale».

A tal proposito il vicesindaco Loris Michelini garantisce un monitoraggio continuo del cantiere: «Staremo dietro alla ditta – assicura – e ci confronteremo spesso per valutare l’andamento dei lavori e concordare eventuali aggiustamenti». La lunga estate delle opere pubbliche in città è iniziata. Speriamo fili tutto liscio. —



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