Il cane Darwin scova dosi di droga a Pordenone: arresto e denunce per quattro giovani

Sequestrati sostanza stupefacente e un coltellino a serramanico nascosto all’interno di uno zainetto

I carabinieri insieme al cane Darwin durante l’attività di controllo
I carabinieri insieme al cane Darwin durante l’attività di controllo

Blitz dei carabinieri con cane antidroga in centro a Pordenone. Il bilancio è di un arresto, una segnalazione e due denunce, una delle quali per il possesso ingiustificato di un coltellino.

È stato il fiuto del cane Darwin a guidare i militari dell’Arma della sezione operativa di Pordenone, insieme a quelli delle stazioni di San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Azzano Decimo, Pordenone, e al personale del nucleo carabinieri cinofili di Torreglia, in provincia di Padova, lungo i controlli svolti sabato scorso nell’ambito delle attività disposte dal prefetto di Pordenone a contrasto del degrado urbano.

Dopo i fatti di cronaca che lo scorso dicembre avevano portato l’area della stazione al centro del dibattito cittadino, resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine anche rispetto a un controllo di tipo preventivo delle condotte criminali nella zona della stazione ferroviaria e quella limitrofa. Sabato il servizio si è protratto per tutto il pomeriggio fino a sera, così da intercettare i momenti di maggior presenza di giovani.

A finire nel mirino di Darwin sono state 81 persone controllate, di cui 5 sottoposte a perquisizione personale. Quattro in tutto i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni finiti nei guai. La posizione più scomoda è stata quella di S. M. , 25 anni di nazionalità pakistana, domiciliato in zona, arrestato in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane è stato sorpreso in via dell’Essicatoio mentre cedeva una dose di cocaina da 0,5 grammi a un ventunenne pordenonese. La perquisizione nei confronti del venditore è proseguita al suo domicilio, dove sono emerse altre sei dosi di cocaina dal peso di 4,5 grammi. Arrestato, è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip Francesca Vortali, che ha disposto nei confronti del giovane, difeso dall’avvocato Roberta De Simone, la misura dell’obbligo di firma davanti alla polizia giudiziaria.

Dalla perlustrazione di via dell’Essicatoio, i militari non hanno risparmiato nemmeno parco Querini e le vie del centro storico. Per quanto riguarda l’acquirente, sarà segnalato alla prefettura di Pordenone per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti.

Sempre grazie al fiuto di Darwin, è stato segnalato quale assuntore anche un ventiseienne di Sacile, trovato in possesso di una dose personale da 0,4 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Successivamente, un diciottenne di origine dominicana è stato deferito in stato di libertà per il possesso ingiustificato di un coltello a serramanico con lama di nove centimetri, che nascondeva all’interno di uno zainetto.

Infine un ventenne egiziano, già destinatario del foglio di via obbligatorio dal Comune di Pordenone, è stato sorpreso in prossimità del laghetto di San Giorgio. È stato quindi deferito alla Procura di Pordenone per la violazione dell’ordine. A conclusione dell’attività, la sostanza stupefacente e il coltello sono stati posti sotto sequestro. I servizi anti-degrado da parte dei carabinieri di Pordenone proseguiranno nelle prossime settimane al fine di garantire una efficiente cornice di sicurezza nella zona della stazione e in quelle limitrofe.

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