Candidati per Roma Fi e Pd accelerano sui “preferiti” locali

UDINE. Natale di lavoro per il gruppo di Forza Italia del Fvg e Capodanno impegnato, invece, per quello del Pd regionale. Con l’avvicinarsi dello scioglimento delle Camere – previsto tra la metà e la fine della prossima settimana – e l’avvicinarsi del voto per le Politiche – salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto fissato a domenica 4 marzo –, infatti, i tempi stringono nelle segreterie dei partiti per la definizione dei candidati da inserire nei collegi uninominali e in quota proporzionale.
Silvio Berlusconi, in particolare, ha dato mandato ai coordinatori regionali di stilare un primo elenco di “papabili” – tra cui inserire almeno una parte di esponenti della società civile – entro giovedì 28. Nulla di vincolante, sia chiaro, perché si sa bene come a decidere, alla fine, sarà il Cavaliere, ma comunque una lista indicativa e che difficilmente non potrà essere tenuta in considerazione.

Tra gli azzurri del Fvg, come noto, non dovrebbe avere problemi la coordinatrice Sandra Savino e vanno a caccia di un posto in lista il vicecoordinatore vicario Massimo Blasoni e l’ex sindaco di Gorizia Ettore Romoli, mentre su indicazione romana potrebbero trovare spazio il primo cittadino di Cividale Stefano Balloch, l’ex presidente di Federlegno Arredo Roberto Snaidero oltre a Manuela Di Centa.
In casa del Pd, invece, la riunione dei segretari organizzativi a Roma – cui ha partecipato per la nostra regione Arnaldo Scarabelli – ha fissato al 10 gennaio la dead line per la consegna delle indicazioni locali. L’idea, tra i dem del Fvg, è sempre quella di organizzare quattro assemblee provinciali, ma con le vacanze di Natale in corso è più probabile che, nel caso, queste si svolgano a cavallo del nuovo anno.
Dato per assodato che, sempre che non vengano schierati fuori regione, i primi due ruoli al proporzionale spetteranno, in quest’ordine, a Ettore Rosato e Debora Serracchiani, a “ballare” è soprattutto lo slot da numero uno al Senato.
Ci sperano Paolo Coppola e Francesco Russo, così come Franco Iacop, ma resta sempre in piedi la possibilità che venga “catapultato” da Roma Gianni Cuperlo. Il tutto, senza dimenticare le scelte, difficili, da prendere per gli uninominali.
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