Bpvi, il figlio dell’ex presidente Zonin: “La mia famiglia ha perso 24 milioni”

Francesco spiega dove il padre Gianni avrebbe sbagliato: «Il suo errore? Doveva farsi da parte prima»
ROMA. «Doveva farsi da parte prima». Questo l'errore dell'ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin, secondo il figlio Francesco intervistato da La Stampa.


Francesco, che è vicepresidente del gruppo vitivinicolo di famiglia, sottolinea che «finchè le banche facevano raccolta e prestiti, le cose sono andate bene.


Quando hanno iniziato a fare finanza mio padre avrebbe dovuto capire che non era più la sua stagione. Noi glielo abbiamo detto più volte».


La vicenda ha anche pesato sulla famiglia Zonin «che ha perso 24 milioni di euro con la Popolare. Io, i miei fratelli, mia madre, mio padre e la società. Tutti avevamo azioni. Il patrimonio di mio padre era tutto investito nella banca».


E sulla “ricomparsa” a Via Montenapoleone, a Milano, del padre, immortalata da alcuni scatti, il figlio spiega: «Inopportuno. Glielo abbiamo detto: però non era andato a fare shopping, aveva accompagnato mia madre a salutare una sua amica», una prima uscita dopo mesi.


Francesco sottolinea poi come il passaggio delle quote dell'azienda ai figli, rendendo di fatto il padre senza beni di fronte alle azioni risarcitorie, era «previsto da tempo».


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