Borgo Basiol, la rabbia dei residenti

Gradisca: animato incontro sui problemi ambientali. «Il nostro è un rione stravolto da insediamenti di ogni tipo»
Bumbaca Gorizia Friulresine a Gradisca
Bumbaca Gorizia Friulresine a Gradisca

GRADISCA. «Il nostro borgo è soffocato da insediamenti impattanti. Tutti a due passi dalle abitazioni. In tutti questi anni avremmo meritato più attenzione». Questo, in sintesi, il tenore delle civili, ma ferme proteste che i residenti del borgo Basiol, venerdì sera, hanno manifestato alle istituzioni nel corso dell’incontro pubblico con cui sono state analizzate, in particolare, due problematiche molto delicate del popoloso rione periferico di Gradisca. Vale a dire, l’ampliamento del sito di stoccaggio rifiuti (pericolosi e non) della IdealService in via dell’Industria e la ben più spinosa e incerta situazione dello stabilimento dell’ex FriulResine, che i cittadini temono non sia stato mai bonificato e anzi contenga ancora materiali pericolosi per la salute oltre che potenzialmente inquinanti per l’ambiente. Lo stabilimento sarebbe stato rilevato da una società lombarda.

Due insediamenti, comunque, che si trovano a pochi passi da una zona residenziale piuttosto affollata. E’ questo a preoccupare i cittadini. Tanti coloro che non sono voluti mancare all’appuntamento promesso dal sindaco Tommasini (presente anche l’assessore all’Ambiente Giuliani) con il presidente della Provincia Gherghetta e il suo vice, Mara Cernic, oltre che con il titolare della IdealService, Enzo Gasparutti. Assenti invece, seppure invitate, le rappresentanze di Asl e Arpa.

Perchè risultava essenziale la presenza della Provincia? Perchè è stato proprio questo ente, in seno e a capo della Conferenza dei servizi, a dare il nullaosta all’ampliamento di IdealService. E ha dovuto farlo nonostante il suo stesso voto contrario, sommatosi a quello del Comune. «Il via libera – ha spiegato Gherghetta – è arrivato per il parere favorevole dei tecnici all’ampliamento e abbiamo dovuto prenderne atto. Ad ogni modo non è in dubbio la conformità della proposta presentata dal privato a tutte le normative. Quel sito è legittimo e non pericoloso. Non prevede la lavorazione dei rifiuti in loco, solo il loro stoccaggio. Ma ci rendiamo disponibili per attivare ulteriori forme di controllo affinchè le prescrizioni di legge siano rispettate (ne riferiamo a parte, ndr) e i cittadini possano stare tranquilli».

Rassicurazioni che hanno lenito solo in parte le preoccupazioni e la frustrazione dei cittadini. «La verità – ha affermato un residente – è che il borgo Basiol continua a pagare il prezzo di un piano regolatore scriteriato. Qui c’erano già delle abitazioni e qualcuno negli anni Settanta ha ben pensato di consentire insediamenti di ogni tipo». «Nel raggio di pochi metri – ha fatto eco un altro cittadino – abbiamo un sito di stoccaggio rifiuti, le polveri e il traffico della cava ex Mattiroli, gli odori della fabbrica di spezie, uno stabilimento che era considerato, a torto o a ragione, fra i più pericolosi in regione (la FriulResine, ndr) e, come se non bastasse, pure l’ipotizzato elettrodotto, con i cavi che passano a cinque metri dalle abitazioni».

«E’ un borgo ormai stravolto», ha aggiunto qualcun altro. E’ toccato al sindaco fornire qualche precisazione. «Sulla ipotizzata pericolosità dell’ex FriulResine ci siamo attivati con i nuovi proprietari per avere rassicurazioni sulla situazione attuale e quella futura. Quanto all’elettrodotto è tutto in alto mare, ma il Comune si è da tempo impegnato affinchè la salute dei cittadini sia tutelata al 110% in caso il progetto dovesse andare in porto. Altre soluzioni per migliorare la vivibilità del Basiol sono allo studio del Comune, anche per quanto riguarda la cava ex Mattiroli».

Luigi Murciano

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