Bonus al “reclutatore” Il Pdl attacca la giunta

AZZANO DECIMO. Non si placano le polemiche sull’assegnazione di fondi regionali ad Aian Veapi e Arslan Osmanoski, entrambi macedoni, il primo arrestato dai carabinieri del Ros di Venezia con l’accusa di essere un reclutatore di foreign fighter, il secondo espulso dall’Italia a maggio 2015 sempre per presunti legami con l’Isis
«L’assegnazione dei fondi regionali viene visionata, come tutti gli atti del Comune, dalla giunta. Sapendo della condizione dei due cittadini macedoni, anche se non ha competenza diretta sui sostegni economici erogati dalla Regione, il sindaco Putto avrebbe dovuto informare Trieste». Questa l’opinione del capogruppo del Pdl, Massimo Piccini, che accusa il sindaco di «superficialità e negligenza», oltre che «di aver sottovalutato la situazione».
Il consigliere di opposizione elenca quindi i fondi di cui hanno beneficiato i due presunti terroristi. «A Veapi erano stati assegnati il fondo di solidarietà, il bonus bebè e la carta famiglia – dice Piccini –, a Osmanoski lo sconto sulle bollette dell’energia elettrica. Sostegni e bonus di cui i due cittadini macedoni hanno beneficiato nel 2013 e nel 2014. Mi domando, e lo chiedo anche al sindaco, non sarebbe stato più opportuno mettere queste risorse a disposizione di persone che maggiormente ne avevano bisogno? E che, soprattutto, non erano sospettate, all’epoca, di legami con l’Isis».
Infine, Piccini evidenzia un ultimo aspetto della vicenda, che ha scosso la politica non soltanto locale. «Come può un semplice consigliere di minoranza come me avere più informazioni rispetto al capo del Municipio? Un’altra prova del pressapochismo di Putto. Questa volta, però, ha esagerato».
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