Bonotto: «Poltrone? No, chiedo il rispetto dei patti preelettorali»

PASIANO. Non accenna a smorzarsi la polemica sul “caso Bonotto”. Il vicesindaco uscente non è stato confermato in giunta dal sindaco Edi Piccinin, che ha dichiarato di voler rinnovare l’organo operativo dell’amministrazione con forze nuove e fresche.

Paolo Bonotto non ha condiviso la decisione del primo cittadino e ha rifiutato il posto da consigliere delegato.

Per Bonotto infatti l’accordo preelettorale era ben diverso e il sindaco non lo avrebbe onorato, tesi completamente respinta da Piccinin.

«Non è una questione di attaccamento alla poltrona ma di patti elettorali – afferma Bonotto –. Ho il mio lavoro e vivo di quello, non certo dell’indennità di amministratore. Tra l’altro ricordo che un anno fa, quando la Union Pasiano sommersa dai debiti rischiava di non iscriversi al campionato, una settimana prima della scadenza dei termini il sindaco mi chiese di salvare la squadra, impegnandomi in prima persona. Da quando sono diventato presidente dell’Union Pasiano tutta la mia indennità da vicesindaco e finita nella società. Continuerò a impegnarmi come consigliere comunale ma non accetto le falsità sul mio conto».

Nel frattempo il sindaco Piccinin fa sapere che Martina Vendramini verrà nominata consigliere delegato – carica che non prevede indennità – alla cultura (in affiancamento all’assessore riconfermato Tiziana De Bortoli) e conferma il ripescaggio di Loris Canton, primo dei non eletti di Pasiano Unita, a cui assegnerà l’assessorato al bilancio. La giunta dovrebbe essere completata da Marta Amadio (FdI), Andrea Piovesana e Federico Zandonà (Lega). –

C.St.

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