Bocconi avvelenati in un campo: due cani in condizioni critiche

Gli animali sono stati trovati nella zona compresa tra le vie Brentella e Cittanova d’Istria, nel territorio di San Quirino, nei pressi dell’ex polveriera. La protezione animali di Pordenone: «Si invita la cittadinanza a evitare la zona», soprattutto se accompagnati dagli amici a quattro zampe

Bruno Oliveti

«Una situazione di profondo dolore». Così gli addetti dell’Oipa, Organizzazione internazionale protezione Animali di Pordenone, ha definito il brutto episodio che si è verificato nella mattinata di lunedì 12 gennaio, quando sono stati trovati due cani avvelenati in un campo nella zona compresa tra le vie Brentella e Cittanova d’Istria, nel territorio di San Quirino, nei pressi dell’ex polveriera.

È stato accertato che i due animali, che risultano in gravi condizioni, abbiano ingerito bocconi di cibo avvelenato. «Il veterinario – fanno sapere sempre le guardie ecozoofile – ha appurato che la sostanza contaminante non è topicida, né lumachicida».

Un atto deliberato da parte di ignoti, dunque, per nuocere ai cani che spesso sono portati a passeggio dai proprietari in quella zona campestre, nella quale sono liberi di correre. «Si invita la cittadinanza a evitare completamente la zona, soprattutto se accompagnati da cani – avverte l’Oipa Pordenone in un post sui propri canali social –. Tenete i cani al guinzaglio nelle aree limitrofe e valutate di tenere i gatti in casa nei prossimi giorni. Segnalate immediatamente bocconi sospetti o animali in difficoltà e condividete per avvisare più persone possibile: proteggiamo i nostri animali e la fauna selvatica».

Un messaggio accorato, che assume un’importanza ancora maggiore se si pensa che i due sfortunati cani coinvolti in questa disgustosa vicenda versano in condizioni critiche e sono seriamente in pericolo di vita.

I proprietari sono stati avvisati affinché possano accorrere alla clinica per dare l’ultimo saluto ai loro adorati amici. «È stata presentata una dettagliata denuncia ai carabinieri – concludono e guardie ecozoofile –, ci preme capire se i bocconi avvelenati siano stati lasciati su un terreno privato o demaniale, per poter fare un’ispezione, cercare eventuale altro cibo tossico e, nel caso, provvedere alla bonifica dell’area».

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