Biodigestore di Udine, conferite le prime dieci tonnellate di umido: impianto avviato

Negli spazi della Net di via Gonars parte il ciclo operativo: rifiuti organici trasformati in biogas e biometano per 12 mila persone

Camion in posizione, l’umido scaricato, immesso in un circolo che porterà a una produzione di biometano in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 12 mila persone, per 4 mila nuclei familiari. Questo quando l’impianto funzionerà a pieno regime.

Oggi, lunedì 26 gennaio, intanto, negli spazi della Net, in via Gonars, si è registrato il conferimento delle prime dieci tonnellate di frazione organica. Prelevato da carriponte e convogliato nella tramoggia della macchina aprisacchi, l’umido ha iniziato così un pre-trattamento che porterà prima alla produzione di una miscela idonea, quindi all’invio alle successive fasi di digestione anaerobica e alla produzione di biogas.

Avviato il biodigestore di Udine: conferite le prime dieci tonnellate di rifiuto organico

Un ruolo fondamentale, in questo iter automatizzato, quello ricoperto dai digestori: qui, il preventivo caricamento di digestato proveniente da altri impianti ha consentito di dare il via alla fermentazione. Il processo è paragonabile a quello che vede coinvolto il lievito madre nella panificazione.

Ma il sistema, giocoforza, è lungi dall’essere così semplice: tubi, vasche, monitor e altri apparecchi operano così per dare giustizia a un allestimento all’avanguardia, unico in regione. All’esordio del tanto atteso biodigestore udinese, quindi, abbiamo voluto esserci pure noi: per osservare da vicino una struttura che punta a migliorare la qualità del compostaggio dei rifiuti nonché a ridurre le emissioni di CO2.

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