Bimbi e anziani imparano gli uni dagli altri

Tavagnacco: successo del progetto di scambio intergenerazionale “Dina Scalise” a cura del Comune
Di Maurizio Di Marco

TAVAGNACCO. Bambini e anziani uniti per un vero e proprio scambio intergenerazionale. È questo il significato del progetto “Dina Scalise”, che ha visto coinvolte per il secondo anno consecutivo le scuole di Feletto Umberto.

Ideato e promosso dalla neurologa Anna Scalise, grazie al sostegno del Comune di Tavagnacco e del corpo insegnanti della Scuola primaria coordinato dal maestro Tosolini, l’iniziativa è divenuta ormai una solida realtà. Venti anziani suddivisi in quatto gruppi hanno frequentato durante l’anno scolastico e con cadenza settimanale le scuole di Feletto potendo così dare vita a uno scambio di memorie, giochi ed emozioni con i ragazzini di quasi tutte le classi.

«Dal punto di vista socio-sanitario – spiega Scalise – il progetto ha come scopo fondamentale la promozione della salute, dell’invecchiamento attivo e delle sinergie fra le generazioni. Esso si basa sul continuativo scambio e sulla condivisione di momenti di vita quotidiana fra le diverse generazioni nel laboratorio della nostra società, cioè la scuola».

Scalise continua spiegando che «stare assieme in maniera attiva, occupati in attività congiunte, modifica la relazione intergenerazionale educando entrambi gli interlocutori alla condivisione della vita».

Infatti nell’anziano il rapporto costante con i giovani migliora il benessere fisico, psichico, cognitivo ed emozionale, mentre per i ragazzini la presenza dell’anziano rappresenta un metodo educativo per una nuova e rigenerata empatia e anche la sconfitta dell’ageismo, il pregiudizio legato all’età.

«Il progetto è molto interessante – spiega l’assessore alle politiche sociali Moreno Lirutti – poiché l’esperienza dei nonni è trasmessa ai bambini, che possono così imparare dal vivo e non solo dai libri gli insegnamenti dei nostri anziani».

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