Bergamin: troppi dubbi sul Centro trasfusionale

MEDEA. Non appaiono convincenti le argomentazioni espresse da Vincenzo De Angelis (coordinatore regionale del sistema trasfusionale del Fvg) per spiegare e difendere le ragioni della riorganizzazione...
Bumbaca Gorizia 15.07.2008 Assemblea pubblica a Medea - Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 15.07.2008 Assemblea pubblica a Medea - Foto di Pierluigi Bumbaca

MEDEA. Non appaiono convincenti le argomentazioni espresse da Vincenzo De Angelis (coordinatore regionale del sistema trasfusionale del Fvg) per spiegare e difendere le ragioni della riorganizzazione che dal 1° giugno porterà all’accorpamento con Trieste dei centri trasfusionali di Gorizia e Monfalcone. A sostenerlo è il sindaco di Medea, Alberto Bergamin, che ormai da settimane e uno dei “portavoce” di spicco della contrarietà all’accorpamento che accomuna numerosi esponenti del panorama politico istituzionale della provincia. «L’accorpamento, assicura De Angelis, garantisce più sicurezza. Ma io continuo a pensare che il sistema presenti più di qualche interrogativo – premette Bergamin - e rilevo che lo stesso coordinatore nulla dice sugli interrogativi da me sollevati sul trasporto dei campioni affidati ad un messo-autista e l'eccessivo lasso di tempo (20 minuti per il recupero dei campioni di sangue a Gorizia, un’ora per il tragitto Gorizia-Trieste, un’altra ora per i test pre-trasfusionali) che correrebbe tra il momento del prelievo e quello dell’effettiva erogazione del sangue al paziente durante la notte e nei giorni festivi e prefestivi». «Senza tener conto – ribadisce il sindaco - delle incognite legate al traffico ed alle condizioni atmosferiche che, non di rado, rendono irraggiungibile Cattinara, degli eventuali incidenti per i messi incaricati del trasporto delle provette e dei blocchi del traffico dovuti alla presenza di auto o camion incidentati sulla grande viabilità. Qualche garanzia in più su questi aspetti darebbe più sicurezza a tutti. Di mezzo c'è la vita delle persone. C’è stato un primo rinvio da aprile a giugno. Voglio credere che non sia stato disposto per l’avvicinarsi delle elezioni regionali. Perchè non prendersi un altro po' di tempo per chiarire gli interrogativi ancora aperti»? (p.t.)

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