Befane e Pignarûi, ecco gli eventi dell’Epifania in Friuli
Tra lunedì e martedì sono previsti 250 eventi sul territorio: in programma anche musica e intrattenimento. Il portale “Sagre Fvg”, nato pochi anni fa, raccoglie tutti gli appuntamenti e segnala quelli più curiosi

La pianura friulana accende i fuochi epifanici, e un augurio di prosperità e pace rimbalza da un luogo all’altro, in una catena di riti propiziatori di origini antiche. Sono oltre 250 gli appuntamenti sul territorio, censiti dal portale “Sagre Fvg”, ideato pochi anni fa da Tomas Marcuzzi (in arte Uolli) e Fulvio Romanin, con l’obiettivo di «fornire un servizio alla comunità».
La collaborazione con la Regione non è ancora attiva, ma arriverà: «Ormai abbiamo raggiunto oltre 40 mila like su Facebook e circa mille accessi quotidiani al sito» racconta Uolli, che non dimentica di citare alcuni degli eventi più importanti, ma segnala anche i più curiosi.
Cividale, Tarcento e Gemona
La giornata di festeggiamenti di Cividale inizia martedì, alle 10.30, in Duomo, con la solenne celebrazione della messa dello spadone, officiata e cantata in latino. Si prosegue con la parata in costumi d’epoca, che rievoca l’ingresso in città, nel 1366, del patriarca Marquardo von Randeck. A Tarcento, invece, già lunedì, alle 16.30, è prevista la messa dedicata all’esorcismo, seguita dalla fiaccolata e dal palio dei Pignarulârs.
Martedì il clou dei festeggiamenti, con la benedizione dei bambini alle 14.30, la rievocazione storica in viale Marinelli alle 17.30 e, infine, alle 19, l’accensione del Pignarûl Grant di Coia, con spettacolo pirotecnico a completamento della serata. A Gemona, tra lunedì e martedì, si svolge la celebre manifestazione “Sulla via della stella”, con la proclamazione del Tallero, la benedizione del Gonfalone e della città (lunedì dalle 17) e, martedì alle 10.30, la celebrazione in duomo della solenne santa messa del Tallero.
Basiliano e Aquileia
Uno dei fuochi più alti della pianura friulana avrà luogo a Basiliano: più precisamente, a Vissandone, in via Isonzo, sulla strada sterrata verso Blessano. Il pignarûl sarà acceso alle 20 di martedì, dopo l’arrivo della befana e dei demoni del fuoco.

Fin dal mattino sono attesi festeggiamenti ad Aquileia, con l’evento Cabossa al via alle 8.30, con diversi appuntamenti di solidarietà, la consegna delle calze della befana, donate ai bambini da Ado, e, alle 18, l’accensione del fuoco di Beleno, antica divinità proto-celtica.
Da Tolmezzo a Lignano
Se Tolmezzo anticipa le celebrazioni a lunedì alle 15, quando la befana si calerà dal campanile del duomo di piazza Centa per distribuire dolcetti ai più piccoli, a Lignano l’anziana signora sulla scopa arriverà dal mare, alle 17.30, prima dell’accensione del grande falò.
A Tarcento, martedì alle 19, l’accensione a Coia, con uno spettacolo pirotecnico in chiusura di serata
Befana in barca anche a Marano lagunare, alle 15.30, prima della Tombolissima. La vigilia dell’Epifania è particolarmente sentita anche a Malborghetto, in Valcanale, dove è atteso l’arrivo della Pechtra Baba, spirito maligno che comparirà alle 18 davanti al palazzo Veneziano, e verrà messo in fuga dai bambini con i campanacci.
Pagnacco,Fagagna e Varmo
Più di 60 anni di storia per il pignarul di Pagnacco, uno dei più frequentati, che anche nel 2026 rinnova la tradizione, andando a chiudere il mese di eventi che ha preso il via lo scorso 30 novembre: l’accensione del fuoco, curata dalla proloco cittadina, avverrà alle 18 e sarà accompagnata da intrattenimento, cibo e musica.
Specialità tradizionali e bevande calde anche a Varmo, nella frazione di Canussio, dove lunedì l’area festeggiamenti di via Saleti vedrà accendersi il falò alle 18.30, insieme con l’arrivo della befana. A Fagagna, invece, protagonista sarà il canto: alle 15.30, infatti, alla pieve di Santa Margherita del Gruagno, si esibirà il coro Croma col punto, per la 41° edizione del concerto dell’Epifania.
Palmanova e dintorni
Nella città fortezza i falò si accendono lunedì alle 19 a Jalmicco, martedì in via Vallaresso. Sempre domani, a Gonars, dalle 18.30, il pignarul verrà bruciato alla presenza del Vecchio Venerando. A Strassoldo di Cervignano, appuntamento ai laghetti: lunedì alle 18.30 brucerà il falò epifanico. A Felettis, invece, l’accensione del pignarul tradizionale è prevista, sempre lunedì, per le 18 nel campetto sportivo, con una festa diffusa, tra musica, cibo e vin brulè bollente.
Latisana e dintorni
Ricchissima di appuntamenti, alcuni già anticipati in precedenza, pure la Bassa friulana: oggi si parte da Latisana, da piazza Caduti della Julia, dove il falò si accenderà alle 15.30.

Mezz’ora più tardi via all’evento ad Aprilia Marittima, mentre alle 18 verrà accesa la 24° foghera di PaludoSabbionera. Dalle 20 parte quella di Pertegada, con Latisanotta, invece, che festeggia domani alle 18.30.
Le curiosità
Il pignarul più piccolo? Si trova a Borgo San Mauro di Premariacco e misura solo 9 centimetri. Tra i più suggestivi, ci sono i falò di Paularo e dintorni: tanti rombi infuocati, con in cima un fantoccio, che bruciano tutti insieme, in un grande rito condiviso.
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