«Basta tagli nella sanità Trieste spende troppo»

Il centro-sinistra goriziano in una mozione attacca la giunta regionale Cingolani (Pd): alt ai ridimensionamenti, l’Azienda isontina è la più virtuosa

Il centro-sinistra goriziano va all’attacco della giunta regionale per quelli che vengono definiti, in una mozione che sarà presentata nel consiglio comunale di martedì, «gli enormi tagli che le linee di gestione per il 2014 del Servizio sanitario regionale imporranno all'Isontino a causa dei parametri di Area vasta».

«È come – rileva Giuseppe Cingolani, capogruppo del Pd e primo firmatario del documento - se un medico imponesse una dieta ferrea a moglie e marito basandosi sulla media del loro peso, ignorando il fatto che il marito è obeso, mentre la moglie è talmente mingherlina che rischia di lasciarci le penne. È questo l'incredibile scenario che si prospetta per la nostra sanità, già denutrita e carente di risorse, a causa dell'Area vasta che l'accomuna a Trieste, il cui servizio sanitario è il più dispendioso in Regione. Le Linee di gestione per il 2014, infatti, impongono all'Area vasta Giuliano-Isontina il taglio più pesante: il 6% in meno di risorse, mentre Pordenone dovrà tagliare il 2% e Udine il 3%. Il rischio è che i criteri dei tagli trascurino le grandi differenze tra la sanità isontina e quella triestina. Trieste in proporzione ha maggiori risorse finanziarie e di personale, con una spesa pro-capite per i servizi sanitari che è di quasi 300 euro superiore a quella isontina. A Trieste i ricoveri annui su mille abitanti sono 156, contro i 148 dell'Isontino. La nostra Azienda, dunque, è più virtuosa. Basti pensare che nel 2012 ha dovuto regalare addirittura 500mila euro a quella triestina, per contribuire a coprirne il passivo».

«A fronte dei doppioni delle due cliniche universitarie di Udine e Trieste – prosegue la mozione - l'Isontino più di ogni altro territorio regionale ha già attuato risparmi e razionalizzazioni: chiusura di due ospedali pubblici e di uno convenzionato (Grado, Cormòns e Villa San Giusto), soppressione di medicina nucleare, eliminazione dei 20 posti letto dell'Ospizio marino di Grado, ridimensionamenti, accorpamenti di primariati, distrettualizzazione di servizi ospedalieri con perdita di posti letto (dermatologia e pneumologia, ndr). La Regione vorrebbe ora imporci un taglio di oltre 12 milioni: un colpo insopportabile ai servizi erogati».

Nella mozione il centrosinistra impegna il sindaco (che ha già affermato di condividere nella sostanza il documento) ad esprimere urgentemente ai vertici della Regione viva preoccupazione, anche «per le inevitabili conseguenze negative sulla qualità, efficienza ed efficacia dei servizi sanitari offerti ai cittadini. La speranza è che su questi temi fondamentali tutto il consiglio comunale faccia sentire la propria voce unanime». (vi.co.)

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