«Basta rock a Passariano ora si punti su Palmanova»

Anche l’assessore Torrenti boccia il rock a villa Manin. Dopo le critiche alla location arrivate dal sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, ora è il delegato regionale alla Cultura a bacchettare i grandi eventi ospitati nell’antica residenza dogale: «Penso che quel parco possa ospitare concerti, ma non del tipo visto quest’estate. Deve esserci una compatibilità fra la musica e la cornice storica. Fra l’altro lo spazio non è adeguato a ospitare, per esempio, i Kiss perché non si vede e non si sente bene».
Insomma, i Rammstein all’ombra della barchessa sono sembrati una «forzatura – aggiunge Gianni Torrenti –. Se poi si interviene con lavori di ristrutturazione della villa, beh quel luogo diventa sempre meno opportuno».
Ma il niet a Villa Manin preclude i grandi eventi nell’intera area friulana? «È una situazione temporanea – ribatte Torrenti – perché lo stadio Friuli tornerà a disposizione della città, e cosí il palazzetto Carnera. E, volendo ben guardare, esistono già parchi e spazi coperti che sono valide alternative a una villa storica. Penso per esempio alla piazza di Palmanova: serve soltanto un po’ di fantasia».
D’accordo con Torrenti è anche il direttore generale dell’agenzia Turismo Fvg, Edi Sommariva: «La location di un grande evento musicale deve racchiudere caratteristiche che combinino in maniera perfetta tecnica e servizi, per ospitare un pubblico sempre più esigente. Ci dispiace quindi che villa Manin esca da quelli che sono i luoghi dei grandi concerti del Fvg, ma non possiamo negare che Lignano d’estate e Trieste tutto l’anno rappresentano già una soluzione ottimale. Lo sforzo che ha fatto e sta continuando a fare Turismo Fvg con il prodotto Music&Live è quello di esaltare i benefici indotti dai grandi eventi e spalmarli in termini di visite e permanenza degli spettatori nel raggio territoriale e temporale piú ampio possibile».
A lanciare il sasso è stato il primo cittadino di Codroipo, parlando durante un convegno: «La mia personale sensibilità artistica mi porta a pensare che certi eventi all’interno di una antica dimora dogale non siano appropriati, ma parlo da cittadino – sottolinea Marchetti –. Nei panni del sindaco, invece, mi preme spiegare che non ho voce in capitolo su quei concerti perché organizzati da privati con l’avallo della Regione Fvg e dell’Azienda speciale villa Manin, che ha titolarità su quell’immobile. A questo punto pongo una questione da amministratore: ho degli oneri da sostenere quando ci sono grandi eventi a cui non ho contributo per nulla. Debbo però sostenere le spese, con le tasse pagate dai cittadini, per il servizio di Polizia locale, la Protezione civile, la pulizia dell’area o il deturpamento delle strade. E in cambio di cosa? Non abbiamo un ritorno diretto e se si tratta di riempire gli alberghi per una notte, possiamo trovare altre soluzioni meno costose per la comunità».
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