Bassa friulana, il popolo delle fontane scende in piazza

SAN GIORGIO DI NOGARO. Il popolo delle fontane scende in piazza a difesa degli oltre 20 mila pozzi artesiani, con una manifestazione indetta dal Comitato di difesa ambientale per il 20 giugno a San Giorgio dove, oltre alla Bassa friulana, sarà presente l'Isontino con la località Terranova, e l'area del Sanvitese.
Dal 21 giugno al 21 settembre, invece prenderà il via la petizione da inviare alla Regione, la quale sta approntando il Piano di tutela delle acque che prevede la strozzatura delle fontane, imponendo una portata media giornaliera non superiore a 0,1 litri al secondo, contro l’attuale portata media dei pozzi di circa 1 litro al secondo, per chiedere la revisione dell’articolo in parola.
Lo ha annunciato, l’altra sera, il rappresentante del Comitato Paolo De Toni, in occasione dell'assemblea pubblica indetta dai cittadini del Peep di San Giorgio, che in questi giorni si vedono arrivare bollette carissime. «Questa strozzatura - spiega l'ambientalista -, fra le altre cose, implica un elevato rischio di insabbiamento del pozzo artesiano e, con gli anni, la sua probabile dismissione. Un provvedimento così drastico non ha alcuna giustificazione scientifica, né in termini di ricarica delle falde, né in termini di prevenzione dall’inquinamento.
Potrebbe certamente essere richiesta una riduzione della portata in caso di siccità, ma addirittura sarebbe teoricamente auspicabile un aumento della stessa in caso di notevole piovosità, come sta avvenendo da alcuni anni a questa parte, a causa dei mutamenti climatici in atto. Siamo, quest’anno, giunti al punto di avere allagamenti persistenti soprattutto sopra la linea delle risorgive, una situazione che sta mettendo a dura prova molte abitazioni del Medio Friuli per l’eccesso di acqua nelle falde».
Ritornando alla situazione del Peep, unica zona acquedottizzata di San Giorgio, De Toni ha affermato che non necessita di allacciamenti al doppio sistema fognario, non essendoci tante fontane che diluiscono l'acqua.
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