Bagni chiusi, una latrina i muri della stazione

Toilette è inagibile dalle 22. I viaggiatori protestano: impossibile anche entrare in sala d’aspetto

SACILE. Muri della stazione trasformati in latrina: capita di notte dopo le 22, quando i bagni pubblici ferroviari sono chiusi a doppia mandata. Venerdì notte un viaggiatore frettoloso che rischiava di perdere il treno si è servito del muro esterno che affaccia su piazza Libertà e sono scattati i flash.

«Bagni vietati e dovremo invocare i diritti Costituzionali? – è stata la battuta di Alessandro Rinaldini portavoce della lista civica Cittadini per Sacile –. Siamo preoccupati sullo stato di degrado della stazione ferroviaria a Sacile».

«Dopo le 22 è vietato andare in bagno – tra i primi a segnalarlo sei mesi fa l’ex assessore all’ambiente Antonello Bontempi -. Ma da chi? Trenitalia? Ferrovie dello Stato?». I servizi aprono alle 6 di mattina: scende con le chiavi l’inquilino del primo piano della stazione. «È chiusa da anni la sala d’aspetto – Rinaldini ha elencato i guai per i viaggiatori con biglietto –. Da anni qualcuno ha messo i lucchetti». A Sacile il capostazione è stato cancellato e non si sa nemmeno a chi rivolgersi per chiedere informazioni.

«Bagni chiusi, sala d’aspetto inutilizzabile e dalle 22 è chiuso anche l’atrio della stazione – aggiunge Rinaldini –. Chi aspetta il treno delle 23 deve stare al freddo«. I bagni alternativi sono i muri oppure i cespugli intorno alla stazione e al piano scaricatore. L’alternativa è quella di resistere fino a quando arriva il treno e si sale sul convoglio. «Il libero accesso non è stato garantito neppure ai diversamente abili – ha segnalato Claudia Andreazza del Circolo della cultura del bello –. Chi ha problemi di salute deve soffrire in silenzio?».

Sarà possibile cambiare lo stato delle cose? «Stazione depotenziata – hanno protestato i pendolari per Milano –. Non fa tappa Frecciarossa e Frecciabianca è cancellato».(c.b.)

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