Avviso orale allo spaccatutto di Udine: almeno cinque i raid contro le auto negli ultimi giorni

La misura del Questore nei confronti del trentenne. Sarebbe protagonista dei vandalismi che da marzo si susseguono in città

Una delle auto vandalizzate nelle ultime settimane
Una delle auto vandalizzate nelle ultime settimane

Dopo settimane in cui a Udine, e in particolare nel quartiere di Laipacco, si sono segnalati moltissimi episodi di vandalismi contro le auto, la polizia di stato del capoluogo friulano ha disposto un avviso orale nei confronti del trentenne afghano, da tempo individuato come il presunto responsabile di buona parte dei raid.

Lo “spaccatutto” di Udine non è solo: spunta l’ipotesi di un emulatore
Una delle auto colpite dal vandalo

Negli ultimi giorni, sono almeno cinque gli episodi registrati nel Comune, e numerosi atti vandalici si erano verificati già a partire dallo scorso mese di marzo. L’uomo è regolare sul territorio nazionale ed è già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Alcuni dei raid di cui si sarebbe reso protagonista sono avvenuti in Via Buttrio e via Del Bon, poi via Laipacco e via Monzambano, via Marghera con via Valeggio.

La pista dell’emulatore

Non si esclude, comunque, un secondo scenario: non tutti i danneggiamenti sarebbero opera dello “spaccatutto”.

Lo “spaccatutto” di Udine non è solo: spunta l’ipotesi di un emulatore
Una delle auto colpite dal vandalo

Gli investigatori stanno infatti verificano infatti l’ipotesi di un secondo autore, o di un emulatore, entrato in azione con modalità diverse (usando un martelletto rompi-vetro) rispetto ai raid compiuti con i sassi.

 

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