Avvicinare i giovani al mondo del volontariato Così nasce “Open Door”

Promuovere il volontariato e i suoi valori tra i giovani mettendosi in rete. Con questo obiettivo gli operatori regionali del settore si sono dati appuntamento venerdì scorso nell’aula magna dell’Istituto Malignani a Udine per un incontro sui temi del volontariato tra scuola e sport per i giovani tra i 16 e i 19 anni e per firmare un protocollo di intesa quale punto di arrivo e di partenza per le future attività.
Con l’evento “In rete per i giovani” è stata anche presentata la piattaforma web del progetto “Open Door: conosco, capisco, imparo” attraverso la quale gli adolescenti della regione potranno conoscere e decidere di aderire a una delle numerose e variegate esperienze nel mondo del no profit che il territorio offre. E lo stesso dibattito è stato promosso dalla rete Open Door: si tratta di un progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e che vede come capofila Mondo 2000, l’associazione di volontariato del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico insieme ad altre diciassette associazioni della regione che hanno deciso di lavorare insieme a scuole e centri giovanili per avvicinare il mondo dei più giovani al volontariato. Un’iniziativa capace di facilitare il contatto tra enti del terzo settore, scuole, centri di aggregazione e giovani.
«Tutte le attività educative devono avere come scopo finale nei confronti dei ragazzi quello di farli sentire parte della società e il volontariato è una delle migliori modalità attraverso le quali far sentire qualcuno parte di qualcosa di più grande»: così ha voluto dare il via ai lavori l’assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, aggiungendo anche «la garanzia da parte dell’amministrazione regionale che se sarà possibile e come sarà possibile fare noi continueremo a lavorare assieme indipendentemente da quello che è stato il patto con il Ministero del Lavoro ma pensando che la parte educativa sulla quale investiamo è uno strumento reale sul nostro futuro».
Spazio poi agli interventi dei rappresentati di alcuni tra i principali soggetti coinvolti: dopo i saluti del Dirigente scolastico del Malignani Andrea Carletti, hanno portato il proprio contributo Annamaria Zecchia dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Fvg, Roberto Ferri del Centro Servizi per il Volontariato, Valentina Bach per il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, Omar Fanciullo per l’Associazione Trieste Atletica e Umberto Marin per Time for Africa.
Ascoltate poi le testimonianze di alcuni giovani alle prese con esperienze nel campo del volontariato, l’incontro si è concluso con la firma del protocollo di intesa tra il Centro Servizi Volontariato e le associazioni in partenariato del progetto: «Per noi questo protocollo è importante per due motivi – ha detto Roberto Ferri, vicepresidente del Csv – perché ci piace e perché prevede delle azioni, delle attività e degli scopi che sono pienamente coerenti con la nostra mission: da questa sinergia può derivare un risultato di particolare interesse per noi sottoscrittori ma anche per la società, le situazioni locali e le esperienze nel mondo giovanile e del volontariato». —
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