Automotive, in 400 alle assemblee Cgil

Tolmezzo, dopo la sentenza della Consulta sul caso Fiat però il gelo con la proprietà rimane. «Non ci vogliono incontrare»

TOLMEZZO. Dopo due anni di attesa, tanti ne sono passati dall’ultima assemblea ospitata all’interno di Automotive lighting sotto l’egida Fiom, le tute blu di Cgil sono finalmente tornate in fabbrica. A riaprirgli le porte una sentenza della Corte Costituzionale che nel contenzioso Cgil-Fiat ha riconosciuto a Fiom le agibilità sindacali. Nei giorni scorsi si sono così celebrate le assemblee, cui da ormai un biennio le tute blu di Cgil non avevano più avuto diritto causa la mancata firma in calce all’accordo Fiat che riconosce ai soli firmatari le agibilità sindacali.

Eletti fuori dai cancelli della grande fabbrica tolmezzina, i delegati Rsu di Fiom hanno per la prima volta potuto così partecipare a un’assemblea all’interno dello stabilimento. Ora guardano con speranza alla ripresa delle relazioni sindacali con l’azienda. Ripresa che tuttavia non pare facile. «Abbiamo fatto richiesta di un incontro ai vertici dello stabilimento per fare il punto della situazione – ha fatto sapere ieri Gianpaolo Roccasalva, segretario regionale di Fiom Cgil -, ma l’azienda ci ha risposto che con noi non è tenuta a parlare. Spero si tratti solo di uno scivolone e che si possa riprendere la strada del dialogo.

Sono cosciente che sarà una lunga riconquista, che faremo giorno per giorno». L’esordio come detto si è consumato, in un clima di festa, nei giorni scorsi. In tre assemblee consecutive, di cui una tenuta durante il turno di notte, all’appello di Fiom hanno risposto oltre 400 lavoratori. Più della metà degli occupati nello stabilimento di Tolmezzo.

«Per la prima volta dopo tanto tempo hanno potuto votare sulla carta rivendicativa di Fiom», ha proseguito il leader regionale di Fiom, precisando che all’interno della fabbrica di Tolmezzo sono molti gli iscritti su cui può contare la categoria. Anche se fino a oggi, proprio per il braccio di ferro tra Cgil e Fiat cui ha messo fine la sentenza della Consulta, diversi di loro hanno preferito restare “nell’ombra”.

Alla discrezione potranno facilmente rinunciare oggi sull’onda della sentenza della corte di cassazione che come ricordato ha riconosciuto alla Fiom il diritto a tutte le agibilità sindacali: assemblee, relazioni con l’azienda e anche future elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie che potranno essere ospitate in futuro all’interno dello stabilimento produttivo. E non più, come accaduto in passato, in sedi elettorali improvvisate, all’interno di camper, parcheggiati, al freddo, fuori dai cancelli.

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