Autocisterna la travolse in mezzo alla strada Assolto il conducente

AVIANO. Carla Tassan Caser, 53 anni, fu investita sulla Pedemontana a l’11 novembre 2016 da un’autocisterna del latte mentre si trovava a metà carreggiata. Erano le 5.15 del mattino: il sole non era ancora sorto.

Ieri il giudice per le indagini preliminari Monica Biasutti ha assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di omicidio stradale il camionista, il sessantenne di Fontanafredda Eros Gagno.

L’avvocato Valter Buttignol, che difendeva l’imputato, è riuscito a dimostrare che fra la condotta dell’autotrasportatore e l’incidente stradale non c’è stata una causalità di colpa.

Sarebbe stato impossibile, per il sessantenne, evitare l’impatto con il pedone anche qualora la sua velocità fosse stata inferiore a quella tenuta quella mattina. L’imputato ha spiegato agli inquirenti di aver visto la donna solo all’ultimo momento.

Fra l’altro i carabinieri della stazione di Aviano, che avevano condotto i rilievi dell’incidente, avevano notato gli abiti neri indossati dalla 53enne: era difficile scorgere la sua sagoma nell’oscurità che precede l’alba mentre stava attraversando la provinciale 29, al chilometro 10 più 700, a pochi passi dalla propria abitazione in via Berengario. Viveva da sola.

L’urto con un’autocisterna di quelle dimensioni sarebbe stato fatale, secondo i periti, in ogni caso, anche se il camionista fosse riuscito a frenare. Il sessantenne di Fontanafredda, dunque, è stato scagionato dall’accusa di omicidio stradale, dopo tre anni di indagini. L’assicurazione ha già risarcito i familiari della vittima, che non si sono costituiti parte civile in udienza. —

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