Assalto dal sud Italia per un posto da bidello

Oltre 10.170 aspiranti bidelli, amministrativi e tecnici. Le liste provvisorie di istituto sono state pubblicate ieri

PORDENONE. Assalto dal sud Italia alle nuove graduatorie dei precari Ata di terza fascia a Pordenone: oltre 10.170 aspiranti bidelli, amministrativi e tecnici. Le liste provvisorie di istituto pubblicate ieri, nel sito web del liceo Leopardi-Majorana e di altre scuole, sommano un esodo storico di stagionali, verso le 43 scuole statali in provincia.

Tre anni fa, l’inferno del nuovo precariato si contava in oltre 3 mila domande da tutta Italia di supplenti pronti a risalire lo Stivale: per esempio, nella graduatoria dell’Isis Zanussi. Graduatorie triplicate nei numeri, nel 2015, per ragioni di crisi del lavoro, da nord a sud.

Tanti licenziati quarantenni, ex manager cinquantenni, precari storici oppure in arrivo da altri Paesi europei (c’è anche Ursula che ha radici comunitarie all’Est), neolaureati e casalinghe hanno preso l’ultimo treno per l’occupazione statale. Da Bari, Lecce, Napoli, Catania, Siracusa e ci sono precari che arrivano anche dal Veneto e province friulane.

«Come se a Pordenone – dicono allo sportello sindacale Flc Cgil – ci fosse lavoro per tutti». Non ci sarà: le graduatorie diventeranno definitive tra 10 giorni e il valzer delle nomine fino all’avente diritto potrebbe coinvolgere 200 precari, calcolando anche i part-time di poche ore di servizio settimanale.

L’elenco di terza fascia Ata (provvisorio e ci sono 10 giorni di tempo per controllare punteggi e posizioni) raccoglie la disperazione e le speranze di una gente senza lavoro, oppure stagionali in altri settori. «Pochi avranno la supplenza – lo dice chiaro Mario Bellomo vertice sindacale Flc Cgil con Gianfranco Dall’Agnese –. I posti in organico sono stati tagliati negli ultimi cinque anni e non ci sono segnali positivi».

Segni particolari dei precari? Un’alta percentuale di trentenni e quarantenni in arrivo dal Mezzogiorno e spuntano anche gli stranieri, come Ursula. I numeri degli aspiranti sono alla verifica. Tanti sono iscritti in più profili professionali: tre laboratori per i tecnici, segreteria e bidelleria.

Non solo bidelli, si sono inseriti anche alcuni docenti precari nelle graduatorie Ata, perché non si sa mai. Si accodano ad altre migliaia che aspettano un lavoro stabile, da anni: tra i veterani delle nuove graduatorie Ata c’è un precario classe 1954. A 61 anni potrà trovare lavoro? I sindacalisti Flcgil consigliano controlli incrociati, tra migliaia di aspiranti nelle bidellerie della provincia.

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