Assaltano una villa pistole in pugno e maschere in viso e picchiano una famiglia, poi fuggono e si schiantano con l'auto

BRUGNERA. Rapina all’alba in una villa a Tamai di Brugnera.
Quattro malviventi armati sono entrati alle 6.30 in un casa in via Julia 4, pistole in pugno e indossando maschere carnevalesche da gatto. Per farlo hanno dapprima costeggiato un piccolo fossato che circonda il giardino dell'abitazione, poi hanno scavalcato la rete di recinzione.
E per fare irruzione nella villa hanno teso una trappola chiudendo esternamente il rubinetto del gas.
A quel punto Massimo Verardo, 49 anni, imprenditore della Ardeco di Fontanafredda (settore arredobagno), che si trovava in casa insieme al padre Giuseppe Verardo, 76 anni, manager per anni nel settore del mobile con trascorsi alla Maronese, e alla madre Mariangela Pivetta, 73 anni, è uscito per verificare cosa fosse successo.
A quel punto è stato bloccato e malmenato dai banditi, che l'hanno colpito con il calcio di una pistola alla testa e hanno avuto via libera per entrare nell'abitazione.
Anche Giuseppe Verardo e la moglie sono stati malmenati e legati alle sedie con cavi elettrici e nastro adesivo.
Prima, però, a Mariangela Pivetta è sato intimato di consegnare denaro per circa 2 mila euro, gioielli custoditi in una cassetta di sicurezza riposta nella camera matrimoniale e una pistola Beretta regolarmente detenuta in casa dalla famiglia.
Dopo il blitz nell'abitazione, i malviventi, che pare avessero un accento spagnolo, si sono dati alla fuga rubando una Peugeot 207. Il padrone di casa è riuscito a slegarsi e ad allertare le forze dell'ordine.
Sul posto carabinieri e le volanti. É quindi scattato l'inseguimento in direzione Sacile.
All'altezza dello svincolo di Fontanafredda, in via Levada, la Peugeot ha avuto un incidente. I malviventi sono scesi e hanno continuato la fuga impadronendosi di una Fiat Multipla dopo aver fermato l'automobilista che era alla guida costringendolo a scendere e ad abbandonare la vettura.
Massimo Verardo è stato trasportato in ospedale per essere medicato.
Le indagini dei carabinieri del Norm di Sacile, sul posto con i colleghi del nucleo investigativo di Pordenone, seguono anche il filone che potrebbe legare questo episodio a un'analoga rapina avvenuta, lo scorso 14 settembre a Sacile, nella villa dell'imprenditore Giovanni Polesello.
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