Artegna, il castello Savorgnan ritorna a nuova vita

A 38 anni dal terremoto il maniero è stato ricostruito. Ieri l’affollata inaugurazione

ARTEGNA. Il castello Savorgnan ricostruito torna a nuova vita a 38 anni dal terremoto. È il primo in tutto il Gemonese (dove i cantieri per i manieri di Gemona, Montenars e per il Forte di Osoppo sono stati avviati nonostante la crisi), il castello Savorgnan, inaugurato ieri alla presenza di autorità, amministratori locali, ma soprattutto della comunità arteniese. «È un esempio - ha detto l'assessore regionale Maria Grazia Santoro - di salvaguardia di un valore collettivo».

Un’emozione per tanti, ieri, ammirare la pedemontana dal colle di San Martino su quel maniero citato per la prima volta nel 1146 e poi anche da Paolo Diacono, come ha ricordato, la vicesindaco Giuseppina Cozzutti, accanto ai proprietari presenti ieri, la famiglia Bonatti Savorgnan di Osoppo, che alla fine degli anni '90 hanno concesso in comodato al Comune la struttura. «Diventerà un punto di appoggio per la promozione dell'offerta turistica e ricreativa della cittadina in rete con il resto del territorio», ha detto il sindaco, Aldo Daici, ricordando come, casualmente, il progetto di ricostruzione sia stato approvato proprio il 6 maggio, di quattro anni fa.

Il castello Savorgnan è già visitabile nelle giornate festive, mentre l'amministrazione comunale è già all'opera per affidare la gestione del punto ristoro e della sua terrazza che guarda il Belvedere di Urbignacco, a Buja. Nei suoi interni, ai piani superiori è possibile visitare la mostra, che raccoglie i reperti archeologici ritrovati nelle campagne svolte negli ultimi anni, e una mostra fotografica che illustra la ricostruzione di Artegna.

Tra le autorità presenti, ieri, all'inaugurazione anche la senatrice, Isabella De Monti, il presidente del consiglio regionale, Franco Iacop, del consiglio provinciale, Fabrizio Pitton, e i consiglieri regionali Enzo Marsilio (Pd), Barbara Zilli (Ln), Roberto Revelant (Ar), e Roberto Di Piazza (Ar).

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