Arrestato per spaccio dopo la morte del 24enne per sospetta overdose
PRAVISDOMINI. Allarme eroina, arrestato spacciatore che aveva ingoiato due ovuli. È l’esito del servizio antidroga dei carabinieri di San Donà svolto la scorsa notte alla stazione dei treni. I militari hanno dunque arrestato un pusher con due ovuli di eroina in pancia. Il controllo dell’area si è concentrato tra via Sabbioni e via Baron, zona conosciuta per lo spaccio e un viavai di pusher che arrivano anche in treno per la cessione delle sostanze.
San Donà si sta rivelando crocevia dello spaccio tra Mestre e il Friuli. Dopo la morte per sospetta overdose di Xhuljano Meta, 24enne albanese residente a Pravisdomini, trovato domenica sera in via Balliana senza vita e con la siringa ancora infilata nel piede, i militari di San Donà hanno coordinato con il comandante, capitano Dario Russo, un servizio mirato nei pressi della stazione ferroviaria e lungo via Sabbioni. Una rete a maglie strette in cui è finito uno spacciatore che credeva di non essere osservato. Si tratta di una zona in cui spesso sono stati segnalati uomini sospetti, di origine africana, che si aggirano tra la stazione e i parcheggi. Nel corso del servizio, i carabinieri hanno visto uno di questi rispondere e chiamare di continuo con un telefono cellulare e poi guardarsi attorno in modo nervoso. Era il segnale evidente che quell’uomo potesse essere uno spacciatore. A quel punto i militari hanno deciso di procedere al controllo per accompagnarlo in caserma. Poco dopo l’uomo ha espulso due ovuli contenenti sostanza stupefacente rivelatasi eroina del peso complessivo di circa 20 grammi. Edoh Godtsar, nigeriano di 23 anni, è stato arrestato per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. La droga e il telefono cellulare sono stati posti sotto sequestro.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria il 23enne è stato, infine, trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma in attesa della convalida dell’arresto. Adesso la droga sarà analizzata per accertare il principio attivo e capire anche se si tratti della tristemente famosa “eroina gialla” che tante vite ha mietuto in questi mesi. Come ha spiegato il dirigente del pronto soccorso di San Donà e Jesolo, dottor Mattia Quarta, l’eroina sta tornando prepotentemente sul mercato delle droghe in abbinata a sostanze di nuova sintesi che sono molto più eccitanti. —
G.C.
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