Armi della seconda guerra in un campo di Villacaccia

Telefonata in friulano ai Cc: ho visto uomini vicino a un tombino per l’irrigazione. Trovati un fucile, tre pistole e una trentina di proiettili perfettamente funzionanti

LESTIZZA. La voce dell’uomo tremava, mentre telefonava al 112 da una cabina, dicendo di avere visto due tre persone armeggiare attorno al sifone dell’irrigazione, in piena notte. Poi interrompe la telefonata e non si fa più sentire. Arrivano le forze dell’ordine e scoprono nel tombino un vero arsenale: pare depositato in attesa che qualcun altro lo prelevi.

A Villacaccia come in un film: ma non è finzione e neppure uno scherzo, tutt’altro. I Carabinieri del Nucleo investigativo indagano su un episodio sicuramente singolare avvenuto nel corso della serata del 9 maggio, quando era giunta alla centrale operativa del comando una telefonata proveniente da un telefono pubblico: un uomo, molto titubante e impaurito, in friulano, comunicava di aver visto nel corso delle notti precedenti alcuni uomini intorno a un tombino per l'irrigazione nei pressi di un allevamento di maiali a Villacaccia di Lestizza.

«Abbiamo faticato a capire cosa stesse dicendo tanto l’uomo era angosciato – dice il comandante provinciale, capitano Fabio Pasquariello – per fortuna al centralino c’era un addetto che parlava friulano». Nonostante la paura, l’informatore (una persona in età, a giudicare dalla voce) ha saputo dare una descrizione molto precisa del luogo, dopo di che non ha più risposto alle domande, interrompendo bruscamente la telefonata.

Alle prime luci dell'alba, i carabinieri del Nucleo investigativo si sono precipitati a Villacaccia e hanno trovato nel sito descritto dall'uomo una serie di armi, di vecchia fabbricazione ma perfettamente funzionanti, avvolte in un panno. Si tratta di una pistola semiautomatica marca Luger calibro 9 parabellum, un’altra semiautomatica marca Walther calibro 9 parabellum, una pistola semisemiautomatica marca Astra, un fucile tipo doppietta  marca S. Etienne e 26 proiettili.«Tutte armi fabbricate nel corso della seconda guerra mondiale, perfettamente funzionanti ed efficienti» precisa il comandante; chi detiene armi da guerra non registrate rischia 12 anni di carcere. In paese tutti cadono dalle nuvole: solo curiosità e un po’ di brivido.

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