Armero, patente falsa e auto confiscata

Ancora guai per il giocatore dell’Udinese fermato dai carabinieri poco prima di Natale
Londra 16 Agosto 2011. Calcio Preliminari di Champions League. Arsenal - Udinese. Telefoto Copyright Foto PFP Petrussi Foto Press
Londra 16 Agosto 2011. Calcio Preliminari di Champions League. Arsenal - Udinese. Telefoto Copyright Foto PFP Petrussi Foto Press

UDINE. Nuovi guai per il giocatore dell’Udinese Pablo Armero che poco prima di Natale si era rifiutato di sottoporsi all’etilometro e aveva anche insultato i carabinieri che lo avevano fermato, insospettiti dal fatto che una Bmw X6 procedesse a passo d’uomo in via Cotonificio intorno alle cinque del mattino.

Dai primi accertamenti effettuati dai carabinieri sembra infatti che la patente di guida presentata da Armero e poi sequestrata dai militari, sia falsa. E lo stesso vale per il permesso internazionale di guida. Così il giocatore colombiano rischia una denuncia anche per guida senza patente e falsificazione di documenti. I nuovi atti devono però essere ancora vagliati dal pubblico ministero Claudia Danelon, titolare del fascicolo.

Quello che è certo è che Armero non potrà più guidare la sua X6. Il codice della strada infatti parla chiaro: per chi si rifiuta di sottoporsi all’alcol test è prevista un’ammenda che va da 1.500 a 6 mila euro, l’arresto da sei mesi a un anno, la sospensione della patente di guida da uno a due anni e pure la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato.

E non è finita qui. Perché Armero dovrà rispondere anche di minacce a pubblico ufficiale. Quando i militari hanno iniziato a seguire il suo Suv attivando anche i dispositivi sonori e luminosi, l’auto ha improvvisamente accelerato, dando quasi l’impressione di voler seminare i militari. I carabinieri sono però riusciti comunque a fermare il mezzo all’incrocio con via Freschi.

E quando hanno invitato il conducente al controllo dei documenti, si sono subito accorti che l’uomo al volante poteva essere in stato di ebbrezza. Il test effettuato con il “precursore” (che però non ha alcun valore in termini di legge) infatti ha dato esito positivo. Ma Armero a quel punto si è rifiutato di sottoporsi al test vero e proprio, sottolineando invece che doveva partire per il Sudamerica dopo poche ore e iniziando poi a insultare i carabinieri con epiteti pronunciati in spagnolo, ma comunque comprensibilissimi.

Dall’auto è scesa anche la ragazza che viaggiava con lui, una romena di vent’anni che si è avvicinata ai carabinieri facendo intendere, secondo la ricostruzione dei militari, che era pronta a offrire 50 euro a testa “per risolvere lì la questione”. Un gesto che rischia di costarle un’accusa per tentata corruzione. Infine nel momento in cui il calciatore ha appreso del sequestro dell’auto e del ritiro della patente internazionale in suo possesso, dagli insulti è passato alle minacce complicando ulteriormente la sua posizione.

L’Udinese, considerato che il giocatore era in ferie, non ha preso alcun provvedimento disciplinare, ma Armero rischia comunque di pagare a caro prezzo la sua notte di follia.

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