«Aria pulita per i nostri figli»

Mamme degli scolari della Vittorino da Feltre oggi pomeriggio in piazza per chiedere lo stop alle auto

SACILE. Mamme in piazza a Sacile, oggi alle 15, per reclamare l’aria pulita davanti alla scuola Vittorino da Feltre. Cinque ore con cartellone e banchetto informativo sul pericolo per la salute di 200 scolari in via Ettoreo. «Nella loggia municipale ci sarà un tazebao umano – Cinzia Bortolussi è la mamma che non molla sulla questione dello stop negato al traffico –. Andiamo avanti per ottenere aria pulita prima dell’inizio delle lezioni in via Ettoreo».

«Abbiamo stampato la lettera spedita al sindaco Roberto Caraolo in caratteri extra-large – anticipa Bortolussi –. Vogliamo informare tutta la cittadinanza dei pericoli che corrono gli scolari, stretti tra l’aria piena di smog e il traffico delle auto a motore acceso dei genitori». Due mamme alzeranno il poster per cinque ore. «Ci daremo il turno con altri genitori, nonni e cittadini – hanno chiesto l’autorizzazione alla polizia municipale sacilese – sino alle 20. Non molleremo su una questione così importante per il benessere dei nostri figli». La lettera al primo cittadino contiene un tris di richieste: «Meno traffico, più sicurezza e più salute in via Ettoreo». Depositata e protocollata in municipio, è un dossier firmato da Cinzia e Barbara Bortolussi, Erica Feltrin e Rossana Casadio, portavoce di Sacile partecipata sostenibile. La revoca del progetto “aria pulita” le ha lasciate di sale. «La chiusura al traffico del parcheggio della scuola elementare Vittorino da Feltre dalle 7.45 alle 8.05 è il nostro obiettivo – dicono –. Abbiamo appreso dell’irreversibile cambio di rotta, ma ci sono motivi di sicurezza e salute: il benessere dei bambini va messo al centro. Stop ai picchi di inquinamento».

Confermano che il viavai di auto prima delle lezioni nella Vittorino da Feltre è un pericolo. «Pochi giorni fa, un bambino appena sceso dall’auto è caduto – segnalano nero su bianco –. Si è fatto male, ma la mamma si era già allontanata». Reclamano l’educazione stradale messa in pratica e lo stop all’inquinamento: «I picchi di smog che si creano in queste situazioni fanno male ai bimbi. I valori sono difficili da misurare: non bastano gli strumenti dell’Arpa. Basta il buon senso per capire che i tubi di scappamento, all’altezza di bambino, sono dannosi».

Chiara Benotti

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