Appello bis per la strage di Natale, il pm: ergastolo per i due albanesi

UDINE. Condanna all’ergastolo e a sei mesi di isolamento diurno ai due albanesi Ilir Mihasi, 42 anni, e Saimir Sadria, 34 anni, per la strage di Natale e conferma della sentenza in primo grado per le accuse di associazione mafiosa.
Queste le richieste con la quale il sostituto procuratore Paola Cameran ha concluso la sua requisitoria ieri alla Corte d’Assise d’appello di Trieste. Un intervento fiume, partito dal pezzo di serranda con il gancio sul quale fu posizionato l’ordigno esplosivo che la notte del 23 dicembre 1998 esplose in viale Ungheria uccidendo gli agenti della squadra Volante Giuseppe Guido Zanier, Paolo Cragnolino e Adriano Ruttar. È stato il sostituto procuratore a esibirlo nel corso di una requisitoria che è cominciata alle 9 del mattino e che si è conclusa alle 18 con una breve pausa soltanto per il pranzo.
In apertura di udienza la corte, presieduta dal giudice Alberto Da Rin, relatrice Francesca Morelli oltre ai giudici popolari, ha dato lettura dell’ordinanza in merito alla riserva della procura generale che aveva insistito alla rogatoria internazionale, dichiarando inutilizzabili le dichiarazioni rese dal Kreshnik Calaj, 35 anni albanese e rimarcando quanto aveva sostenuto l’assise di Udine.
Per la Corte, poichè era prevedibile l’allontanamento di Celaj dal territorio, il pm avrebbe dovuto esperire l’incidente probatorio per acquisire la sua versione. La Corte ha anche respinto la richiesta di rogatoria internazionale per la teste chiave Viktoria Pustovgar, 35enne ucraina detenuta nel carcere di Donetsk, riservandosi la decisione all’esito. Quindi ha dato la parola alla Procura generale che ha chiesto la revoca dell’ordinanza prima di iniziare la sua requisitoria.
Quindi è partita illustrando il contesto storico in cui si sarebbe sviluppata la presunta associazione mafiosa a Udine e proseguendo con l’episodio stragistico riconducibile, ha sottolineato, a quel gruppo e infine formulando le richieste.
È toccato, poi, alla parte civile e al legale Marco Meloni per l’Avvocatura dello Stato che si è associato alle richieste della procura generale proponendo, in caso di condanna un risarcimento da calcolarsi in sede separata, salvo proporre una provvisionale di 3 milioni di euro.
Il 12 giugno cominceranno le arringhe delle difese. Al mattino sarà l’avvocato Maurizio Miculan legale di Nicola Fascicolo a parlare in relazione alle accuse di associazione mafiosa, quindi al pomeriggio toccherà all’avvocato Laura Luzzatto Guerrini, difensore di Ilir Mihasi. Il 19 altra udienza in cui sarà l’avvocato Alberto Tedeschi che difende Saimir Sadria a intervenire. Quindi l’udienza per repliche del 12 luglio al termine della quale la Corte di ritirerà in camera di consiglio. In primo grado ci mise una settimana a decidere, in secondo grado furono tre giorni.
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