Ancora in coma il gatto trafitto Scatta l’indagine

Formalizzata la denuncia, carabinieri al lavoro per risalire a chi ha sparato la freccia Accertamenti sui proprietari di balestre residenti nella zona

AVIANO

È ancora in coma, ma c’è ottimismo sulle possibilità di sopravvivenza del gatto tigrato trafitto venerdì con una freccia da balestra ad Aviano. È ancora in coma, al rifugio di Villotta, dove è stato sottoposto d’urgenza nella tarda mattinata di venerdì a un’operazione chirurgica per l’estrazione del dardo, che gli ha trapassato schiena e addome, fratturandogli una costola. Fortunatamente il colpo non avrebbe leso organi vitali e dunque ci sono buone probabilità che il felino superi il momento critico.

Intanto è scattata l’indagine dei carabinieri della stazione di Aviano dopo che ieri è stata formalizzata la denuncia. L’ipotesi di reato è quella di maltrattamento di animale. Era stata la commessa Sandra Cesco, che abita in una casa in mezzo al bosco a Pra de Plana, a lanciare l’allarme venerdì mattina all’ambulanza veterinaria di Mi fido di te. Aveva visto il gatto, un tigrato randagio di tre anni, con la freccia da circa 40 centimetri conficcata nella schiena. L’ambulanza veterinaria aveva poi trasportato l’animale ferito al rifugio di Villotta, diretto da Aurora Bozzer. Sandra Cesco ha già comunicato al canile di Villotta la propria disponibilità ad adottare il gatto, quando si sarà ripreso. Per cercare di risalire a chi ha sparato la freccia, potrebbero essere eseguiti da parte dei carabinieri accertamenti sui proprietari di balestre della zona. Dopo aver scoccato la freccia chi ha agito si dev’essere avvicinato al gatto ferito e ha svitato la punta di metallo dalla freccia conficcata nel corpo del felino, per poterla riutilizzare. Anche per questo motivo l’auspicio di tutti è che il responsabile possa essere presto individuato, per evitare che possa tornare a colpire. —

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