Anche mogli e figli di operai a lezione di... fabbriche

TORVISCOSA. Un successo annunciato per le visite allo stabilimento industriale torviscosino che tra sabato e domenica ha visto l’ingresso di circa 1.200 persone. Moltissimi gli ospiti da fuori regione, dal Veneto alla Lombardia all’Emilia Romagna, ma alcuni anche da località più lontane, come Roma. Tra loro, anche gruppi provenienti da altre sedi Snia, come Varedo, e tra gli ospiti “illustri” le figlie di Leone Lodi, l’artista che nel 1938 ha scolpito le due statue monumentali all’ingresso dello stabilimento e le statue del viale Villa. Hanno partecipato alle visite guidate anche molti amministratori locali, tra cui il presidente della Provincia Pietro Fontanini. A sorpresa, si sono uniti a un gruppo in visita anche alcuni dei rappresentanti più autorevoli delle realtà produttive insediate a Torviscosa, come Ennio Doris e Renato Andretta, proprietari delle Aziende agricole Torviscosa, Francesco Bertolini e il figlio Gustavo, amministratore delegato di Caffaro Industrie, e Renzo Percossi, dirigente Gruppo Bracco.
La partecipazione più sentita è stata, naturalmente, quella dei tanti ex operai della fabbrica, che hanno contribuito attivamente alle visite guidate descrivendo la loro attività, raccontando aneddoti o aggiungendo particolari tecnici alle spiegazioni delle cinque guide turistiche regionali che con grande professionalità da sabato pomeriggio a domenica sera si sono avvicendate senza sosta per accompagnare i vari gruppi. Numerosi anche i familiari dei dipendenti e degli ex dipendenti, tra cui moltissime donne, mogli e figlie di ex operai, alcune anche molto anziane che mai prima d’ora avevano avuto la possibilità di entrare nello stabilimento. Complimenti per l’organizzazione, affidata completamente a volontari, sono arrivati numerosi dai visitatori e in queste ore anche sulla pagina Facebook del Centro informazione e documentazione (Cid).
A quanti chiedono al sindaco Fasan se sarà possibile una riedizione dell’iniziativa, lui risponde: «Lo speriamo vivamente, nonostante il grande impegno richiesto a tutti, a cominciare dalle aziende e poi al personale del Comune, ai volontari, alla Protezione civile, lo straordinario successo che ha avuto questa iniziativa non sarà dimenticato e costituisce un ottimo motivo per ripeterla».(f.a.)
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