Anche dal Veneto per la moto-benedizione

L’iniziativa solidale di don Michele Zanon ha riunito oltre 600 partecipanti sul colle della Madonna Missionaria
Tricesimo 19 Aprile 2015 motoraduno Telefoto Copyright Petrussi Foto Press - TURCO
Tricesimo 19 Aprile 2015 motoraduno Telefoto Copyright Petrussi Foto Press - TURCO

TRICESIMO. Sono stati oltre 600 i partecipanti alla Motobenedizione, l’annunciata iniziativa che ieri ha radunato centauri provenienti anche dal Veneto sul colle della Madonna Missionaria di Tricesimo. Era la sesta edizione di un’iniziativa ideata da un sacerdote motociclista, don Michele Zanon (già cappellano nella cittadina collinare e ora parroco di San Leonardo e Stregna) e curata nell’organizzazione assieme a Luca Squizzato.

La manifestazione come sempre si è colorata di solidarietà, infatti tutto il ricavato è stato destinato a un progetto importante per questo 2015. É una donazione alle suore missionarie della Provvidenza di San Luigi Scrosoppi, tramite le loro missioni, che, prevede l’acquisto per il centro sanitario di Kouvé, in Togo, di motociclette indispensabili per raggiungere i villaggi più lontani dove le strade sono percorribili solo in moto.

E poi, racconta don Michele, una coppia di futuri sposi motociclisti l’ha avvicinato spiegandogli di aver deciso di rinunciare alla lista dei regali di nozze e sostituirla con una raccolta fondi per lo stesso scopo.

Futuri sposi e diverse fasce generazionali hanno raggiunto il colle su mezzi più diversi, come sidecar, scooter, Harley Davidson, tanto che, tra gli iscritti, sono stati premiati il più giovane, la sedicenne Elena Dalla Riva, e il più anziano, Valdi Costantini, 74 anni.

Dopo la messa di suffragio celebrata da don Michele per coloro che sono morti in incidenti stradali, sono seguiti la benedizione e il momento conviviale. «Come sempre - sottolinea don Michele – la manifestazione si è svolta fuori dalle righe, si concilia con quello che una volta si diceva “il diavolo e l’acqua Santa”, cioè si è dimostrato che la spiritualità è possibile che vada di pari passo con la passione che, in questo caso, è la moto; e anche che è possibile realizzare qualcosa di molto concreto, in questa occasione in favore di una missione, e condividere la passione per la moto».

E aggiunge «abbiamo bisogno di fare ancora molta strada perché la solidarietà ne ha bisogno». Positivo anche l’incontro con genitori di ragazzi scomparsi «perché – spiega - facciamo qualche cosa di importante per i giovani motociclisti». L’agenda di don Michele prevede una prossima tappa il 1° maggio: in sella alla sua Suzuki guiderà venti centauri di tutto il Friuli in un motopellegrinaggio a Torino per vedere la Sindone, sarà il terzo dopo quelli degli anni scorsi ad Assisi e poi a Roma, mentre nel 2016 prevede la trasferta in Polonia per la giornata mondiale dei giovani.

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